Il presidente ucraino non vuole ingerenza straniera negli affari interni del suo paese.

Due giorni dopo la sua visita a Mosca e la firma di accordi economici con i russi e mentre a Kiev proseguono le manifestazioni contro il governo, il presidente ucraino Viktor Ianukovitch si è spiegato in conferenza stampa.

Accusato dall’opposizione di aver ceduto alla Russia la sovranità del suo paese, Ianukovitch ha difeso gli accordi controversi con Mosca e denunciato i tentativi anticostituzionali di una presa del potere :
“E’ importante che non vi sia ingerenza alcuna negli affari interni dell’Ucraina – ha detto, alludendo alle visite di responsabili occidentali a Kiev.
Fra le personalità giunte nella capitale ucraina per manifestare appoggio all’opposizione e tentare di allontanare Ianukovitch dalla firma di accordi associativi con Mosca, vi erano il senatore americano John McCain, il ministro tedesco degli affari esteri Guido Westerwelle e la responsabile della diplomazia europea Catherine Ashton.

Nel tentativo (per il momento inutile) di convincere il governo di Kiev di preferire un accordo con l’Unione europea piuttosto che con la Russia, alla fine di novembre le autorità di Bruxelles avevano offerto all’Ucraina 20 miliardi di euro su sette anni. Un’offerta che Kiev aveva respinto.

Martedì il presidente russo Putin ha invece accordato al governo ucraino 15 miliardi di dollari di aiuti e ridotto di un terzo il prezzo del gas che la Russia vende all’Ucraina.