“Gli svizzeri di sinistra che non vogliono gli italiani”, titola un articolo del portale italiano Giornalettismo.com, incentrato sui temi legati alla prossima votazione contro l’immigrazione di massa : frontalieri, lavoro, dumping salariale in Ticino.

Qui di seguito alcuni estratti dall’articolo :

“I Verdi ticinesi dicono basta all’invasione dei frontalieri, i nostri connazionali che attraversano il confine per lavorare nella Confederazione Elvetica.

La presenza dei lavoratori italiani nel Canton Ticino, la parte italofona della Svizzera, è sempre più osteggiata visto che i cosiddetti frontalieri sono accusati di portare via occupazione ai residenti, e di provocare un dannoso dumping salariale.

La Svizzera voterà un referendum sulla libera circolazione dei cittadini europei all’interno dei suoi confini.
[…] la libera circolazione dei lavoratori viene contestata da un referendum promosso dalla destra svizzera, l’Udc di Blocher nota per varie campagne a tinte xenofobe.

L’ostilità alla libera circolazione è un cavallo di battaglia della destra svizzera e della Lega dei Ticinesi, ma ora è entrata a far parte anche del patrimonio della sinistra, quantomeno della Svizzera italiana.
I Verdi del Canton Ticino, guidati dall’ex comico Sergio Savoia, si sono schierati a sorpresa a favore del sì al referendum, creando un piccolo caso nazionale.

I lavoratori italiani che attraversano il confine per recarsi al posto di lavoro sono troppi secondo il leader locale Sergio Savoia, che in questi ultimi mesi si è sempre più contraddistinto per battaglie anti frontalieri dal sapore leghista.

Per gli ecologisti della Svizzera italiana gli accordi con l’Unione Europea hanno fatto esplodere la presenza dei nostri connazionali in Canton Ticino.
L’incremento registrato in questi ultimi anni è stato favorito anche dalla crisi economica che ha colpito la confinante Lombardia, ma per Savoia ed i suoi la responsabilità maggiore è il fallimento dei bilaterali.
Secondo i Verdi questi accordi hanno creato una situazione insostenibile sopratutto i giovani residenti del Canton Ticino, che fanno fatica a trovare occupazione a causa dei salari troppo bassi accettati solo dagli italiani.

In questo momento, hanno rimarcato più volte i Verdi durante questa campagna referendaria, se si misurasse la disoccupazione giovanile secondo gli standard dell’Ilo il tasso dei ragazzi senza lavoro sarebbe al 15%.
Una percentuale molto alta per la prospera Svizzera, che spinge molti giovani ticinesi ad abbondare la propria residenza per trovare lavoro nell’area germanofona della Confederazione.”