Mane thecelBaldassarre, figlio di Nabucodonosor e ultimo re di Babilonia, è chiuso nella sua capitale assediata dall’esercito di Ciro. Egli imbandisce un solenne banchetto per mille suoi cortigiani e, ottenebrato dal vino, ordina di portare in tavola i vasi sacri d’oro e d’argento che suo padre il conquistatore aveva sottratto al tempio di Gerusalemme. L’empio comando viene eseguito.

All’improvviso appare agli occhi di tutti una mano che si muove nell’aria e traccia su una parete della sala, a caratteri di fuoco, tre parole misteriose: MANE THECEL PHARES

Il re muta il colore della sua faccia ed è colto da grande terrore. Fa venire astrologhi e maghi, ma nessuno comprende quelle parole. Il re esclama: “Chi saprà interpretarle sarà rivestito di porpora e sarà terzo nel governo del regno”.

Viene chiamato allora il profeta Daniele, che dice: “O re, io non desidero regali o potere ma ti spiegherò ugualmente quelle parole. Esse significano: CONTATO PESATO DIVISO. I tuoi giorni sono contati. Tu sei stato pesato sulla bilancia e giudicato troppo leggero. Il tuo regno sarà diviso”.

Quella stessa notte la città fu presa, Baldassarre ucciso e Babilonia assoggettata a Medi e Persiani.

(dal libro di Daniele, cap. V)