Mitterrand: “Il Rastignac [1] della Nièvre … un volgare opportunista come riportato nel libro di Alain Peyrefitte: «C’était de Gaulle» (Così era de Gaulle) © Fallois / Fayard, 1994, volume 2 du Livre de Poche (pp. 788-792 e 818-820).

Mitterrand De Gaulle yPer il generale de Gaulle, Mitterrand non è che il “Rastignac della Nièvre …”

In generale, De Gaulle aveva poco riguardo per i politici invadenti, nati dalle “combinazioni dei partiti”. Costoro sono “tutti degli impostori”. Non hanno mai avuto il coraggio di fare le riforme necessarie: “Tutto ciò è incoerente… Nessuno si lascerà ingannare… [2]

(Conversazione del 15 settembre 1965)

“Mitterrand, durante la sua prima campagna elettorale, nel 46, si “esibiva” prostrato su un “prie-dieu” (inginocchiatoio), la testa tra le mani, al primo rango della Cattedrale di Nevers…

E il vescovo del luogo disse… congiungendo le mani e incrociando le dita, estasiato: “Comme il est bien, ce Mitterrand, c’est tout à fait ce qu’il nous faut… “

“Egli è venuto a trovarmi ad Algeri nell’inverno 43-44… Aveva lavorato per Vichy con tanto zelo che gli è valso “la francisque” [3] ed è entrato in questo corpo d’élite. La sua Associazione per l’assistenza ai prigionieri è stata finanziata da Vichy. Vedendo che le cose volgevano al peggio, ha voluto sdoganarsi infiltrandosi in un “réseau” della Resistenza.”

Mitterrand 2“È arrivato a Londra dove andò a trovare gli inglesi e gli americani che però non sono stati molto accoglienti, perché sapevano che si “sfamava a tutte le mangiatoie”. Alla fin fine, Passy (il Colonnello Passy era capo del BCRA, l’ufficio centrale di informazioni e di azione) lo ha visto, “cucinato” per bene e rispedito ad Algeri affinché lo ricevessi… Mi era stato trasmesso un dossier dove era descritto come un personaggio ambiguo”.

“E questa è l’impressione che mi ha fatto, quella di un volgare opportunista.”

“Mitterrand mi ha chiesto di assegnargli la direzione“ di una rete della resistenza d’aiuto ai prigionieri, il réseau Charette, che funzionava molto bene senza di lui… Non avevo nessuna voglia di correre di rischio di mettere un’agente-doppio in un movimento della resistenza.”

“Gli ho proposto di battersi, o nel “corps expéditionnaire” in Italia, oppure come paracadutista nel corpo che sarebbe stato il primo a prendere piede in Francia, dato che (lo aveva detto lui) non vedeva l’ora di tornarci. Ha rifiutato entrambe le proposte. L’ho congedato senza ambagi: “Non abbiamo più nulla da dirci…”

“E lui si è “arrangiato” per prendere la testa di un ” Movimento nazionale dei prigionieri” facendosi nominare «Segretario generale» del Dicastero degli Anciens combattants et prisonniers

(Lui dice che, alla Liberazione, è stato, “Ministro” nel governo).

“Ma è falso! Una bugia di più! È un impostore!” “È stato nominato “Segretario generale” a titolo interinale. Il ministro, era Henri Frenay. Mitterrand ha tentato di soffiargli il posto lanciando il suo movimento contro di lui…”

“Il più alto graduato del dicastero a capo di una ribellione contro il proprio ministro! Ha organizzato manifestazioni che si sono svolte di fronte al Ministero con gente che urlava: “Frenay au poteau!”

Io l’ho convocato al Ministero della guerra. È arrivato con due accoliti. Mi ha sostenuto che i prigionieri avevano delle buone ragioni per essere arrabbiati. Gli ho risposto: “Ha due possibilità di scelta:

– O lei non può fare nulla per impedire questi disordini malgrado sia stato il suo movimento a provocarli e lei mi dà le sue dimissioni da capo di questo dicastero.

– O lei ne è il capo e allora firmi l’impegno di porre fine a tutto questo oggi stesso. Altrimenti la dichiaro in arresto all’uscita di questo ufficio.”

(Ha chiesto di potersi consultare con i suoi due compari, nell’angolo della finestra).

“Gli ho dato tre minuti per decidersi. Gli ho dettato il testo… E lui ha ottemperato…”

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Mitterrand Thatcher(Il Rastignac della Nièvre ha annunciato la sua candidatura. – conversazione del 22 09.1965)

“Sbircia dalla parte dei comunisti, avendo l’aria di entrare nel gioco dei socialisti… Non può dire niente di coerente. In tutto ciò non c’é né capo, né coda. Si dichiara contemporaneamente per la NATO, la sovranazionalità e l’integrazione e, con i comunisti, che è contrario alla NATO, alla sovranazionalità e all’integrazione.” Tutto ciò non ha importanza: Costui è il vero tipo del “politichien” (gioco di parole, politicien e politi(co)-cane).”

“Non ha assolutamente nulla da offrire, ha solo una grande ambizione personale con il desiderio di prendere il posto quando appena potrà…”

“Defferre era sincero, é certo, aveva uno sicuro spessore politico, suscitava stima, ciò che Mitterrand non suscita assolutamente. Mitterrand non è amato. E poi, c’è il simulato attentato… troppe casseruole, tutto questo. Defferre faceva prova di una certa realtà nazionale. Aveva fatto qualcosa per il governo: la legge quadro per i territori d’oltremare, l’inizio dell’emancipazione degli insediamenti… questo non è niente.”

“Mentre a Mitterrand, non si può attribuire assolutamente nulla in suo favore…”

“Mitterrand avrà i voti comunisti perché loro faranno passare la consegna: “Meglio votare per lui. È l’inizio di un consolidamento per il raggruppamento della sinistra”. Avrà i voti socialista, ma non di tutti perché è disprezzato, specialmente nel nord e nella classe lavorativa.”

“Ci sono degli elettori a cui non piace un tipo così spregevole e non obbediranno alle consegne. Il PSU (socialisti unificati) farà campagna contro di lui, pubblicamente o in modo subdolo, perché non possono soffrirlo. Perché? Perché impedisce loro di apparire come i soli che possono unire la sinistra…”

Mazarine-Pingeot-portrait-en-avril-2014_exact1024x768_lMazarine Pingeot, la figlia segreta

(24 novembre 1965, il ministro Roger Frey trae da una cartella ufficiale la foto di Mitterrand che porta con ostentazione la “francisque” (medaglia al merito) stringendo ossequiosamente la mano à Pétain… Il suo più grande “sostenitore”, molto attivo nell’ombra, fu Bousquet, di triste fama, (ex Segretario generale della polizia di Vichy, con il supporto della “Dépêche du Midi” quotidiano altamente influente) … E il caso dell’Observatoire? Vergognoso! Ha simulato un attentato alla sua persona e cercato di trarre in inganno la giustizia, la polizia e la gente. È più che adeguata la reazione al Senato che lo ha privato della immunità.” Il generale ha ascoltato in silenzio.)

“Lei non mi apprende nulla di nuovo. Mitterrand e Bousquet, sono dei fantasmi che risvegliano quelli dell’anti-gollismo sorto dalle profondità del collaborazionismo con l’occupante nazista. Che Mitterrand sia un parvenu e un impudente, lo so; non mi aspetto che lei pensi che io sia nato ieri. Mitterrand è “un arsouille” (un voyou). Mitterrand è il più furbo, il più pericoloso.  È disposto a sostenere tutte le teorie, a rinnegare tutti e anche sé stesso pur di impadronirsi del potere.”

(Ti ha insultato comparandoti a Hitler, Mussolini e Franco).

 “No, non insistere! Non alteriamo la funzione nel caso che dovesse occuparla.”

(Con il suo istinto (senso) dello stato, LUI ha appena inventato: l’immunità dei “presidenziali”.)

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mitterrandChe cosa manca a Hollande? Tutto!

Vent’anni dopo la morte di Mitterrand, cosa “sopravvive” di Mitterrand in Hollande?

Letto su “Challenges de gauche” : Vingt ans après, que reste-t-il de Mitterrand en Hollande ?

Il misero Bruno Roger ci parla di Hollande: l’audace “portatore” di crisantemi.

“Questa settimana il Presidente Hollande si recherà a Jarnac, per celebrare il ventesimo anniversario della morte di Mitterrand… Questa settimana sarà non solo Charlie, ma anche Mitterrand…” La settimana sta appena iniziando… che già si apre il revival Mitterrand. E con esso il necessario confronto di statura tra Hollande e la statua del “Commendeur”. Hollande è mitterrandiano? “Vasto programma” avrebbe detto il generale (de Gaulle) che Mitterrand ha combattuto senza tregua, rifiutando il modo in cui la V Repubblica era nata e viveva, (secondo lui) a seguito di un colpo di mano seguito da un colpo di Stato permanente”.

Il minuscolo Bruno Roger, sinistroide di sinistra, non ha paura né delle parole, né delle bugie!

Che cosa rimane di Mitterrand in Hollande?

“L’appetito per il potere, necessariamente. Il gusto della manovra, certamente. Il piacere della trasgressione, necessariamente. La capacità di essere Presidente senza dipendere dai socialisti, senza dubbio… Hollande fa del Mitterrand (ismo), del Mitterrand, puro.”

“In riguardo a François Hollande, dobbiamo mettere subito le cose in chiaro: congenitamente fatto per essere vice-prefetto di Tulle o vice-presidente del Comitato delle feste del consiglio generale della Corrèze, ma certamente non per essere Presidente della Repubblica. Questo è tutto quello che c’è da dire su François Hollande.”  Charles Pasqua

Da Mitterrand, Hollande ha imparato l’indifferenza alla critica. Sembra che da questo punto di vista, l’allievo abbia superato il maestro… Hollande pare indifferente a tutto, insensibile e inaccessibile.

“Agli occhi dei francesi, senza dubbio, a Hollande manca la manifestazione di un rapporto particolare, quasi “carnale”, con la Francia. Pecca di sensibilità verso il paese, di “armonia” con la terra e il tempo… in un momento dove la questione dell’identità nazionale sarà determinante: “il cuore” della campagna presidenziale del 2017…”

Fa difetto a Hollande: La Roccia di Solutré (la leggenda): Un pellegrinaggio… (ricordate, sul primo banco della Cattedrale di Nevers, inginocchiato sull’inginocchiatoio)

Dall’alto della roccia, Mitterrand ha detto di osservare “ciò che accade, sopraggiunge e soprattutto non si muove”. Come non dir meglio l’intimo rapporto che si prova, condividendolo, con la proprio patria? Hollande tende a considerare che la sua relazione a ciò che egli chiama “l’anima della Francia” è palese quando si dimostra “premuroso in commemorazioni” (di crisantemi), e che questo dovrebbe essere sufficiente.

Giorgio Poretti – traduzione e adattamento

Source : Que manque-t-il à Hollande ? Tout !

Publié le 8 janvier 2016 – par Thierry Michaud-Nérard – Riposte Laïque

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[1] L’arrivista elegante, personaggio della “Comédie humaine” creato da Balzac.

[2] E qui De Gaulle si è sbagliato di grosso! Eletto Presidente nel 1981.

[3] La più grande distinzione del regime di Vichy di cui l’ex Presidente francese è stato decorato.