E’ arrivata ieri la notizia inaspettata della decisione di Alberto Petruzzella, responsabile della Regione Ticino per il Credit Suisse, di lasciare l’istituto bancario con effetto immediato. Petruzzella, che lavorava per CS dal 1998, ha dichiarato che si tratterebbe di una separazione di comune accordo e di aver maturato la propria decisione nel corso dell’ultimo anno. Questo colpo di scena arriva in una giornata già particolare per la banca; ieri, infatti, il titolo azionario dell’istituto ha subito un calo rilevante, scendendo per la prima volta sotto la soglia dei dieci franchi.

A photo taken on November 1, 2011 shows the logo of the Swiss banking giant Credit Suisse in Zurich. Credit Suisse said on November 1 that third-quarter net profit rose 12 percent from a year ago to 683 million francs (562 million euros, 776 million US dollars), but said it would cut staff by three percent.    AFP PHOTO / FABRICE COFFRINI (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

I dipendenti di Credit Suisse sono stati informati solo mercoledì sera, ma è probabile che la decisione di dare le dimissioni fosse stata maturata da tempo; si suppone, infatti, che all’origine vi possano essere delle divergenze d’opinione con il nuovo CEO della banca, Tidjane Thiam, la cui strategia avrebbe incontrato diverse opposizioni interne. Dal momento che Thiam è giunto al vertice proprio un anno fa, il riferimento temporale fornito da Petruzzella sembra confermare questa ipotesi.

Petruzzella, nato nel 1967, ha conseguito nel 1991 la licenza in diritto presso l’Università di Losanna e nel 2005 ha completato con successo un “Programma superiore per dirigenti” a Parigi. Tra i suoi numerosi incarichi, Petruzzella è membro di AITI e dell’Associazione Bancaria Ticinese (ABT). Inoltre, fa parte del consiglio di Fondazione del Centro Studi Bancari di Vezia e dal luglio 2014 è presidente del Consiglio della SUPSI.

La scelta di lasciare Credit Suisse non sembra inoltre essere legata a nuove opportunità professionali, Petruzzella ha infatti dichiarato di volersi prendere del tempo per riflettere in merito. Per la piazza finanziaria svizzera e ticinese in particolare, questa è l’ultima notizia di una serie, che tende ad aumentare il livello d’incertezza. BSI è infatti nella bufera in seguito ai severi provvedimenti decisi nei suoi confronti dalla FINMA. Il recente esito del referendum “Brexit”, inoltre, non fa che rendere ancora più difficile effettuare delle previsioni.