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Da 600 anni, a Firenze comandano sempre le stesse famiglie. E la realtà fiorentina si può applicare a tutta l’Europa, spiega il sociologo Michael Hartmann attraverso un’analisi della situazione in Germania.

In Germania, un numero ristretto di famiglie molto ricche occupa la stessa posizione tra l’élite della società da tre, quattro, cinque, sei generazioni, ha dichiarato Hartmann, professore di sociologia presso l’università di Darmstadt.

“Alcune società, come ad esempio Merck a Darmstadt, sono in mano alla stessa famiglia dal 17esimo secolo – afferma il professore.

Per il numero di persone più ricche al mondo, la Germania occupa il terzo posto, con 67 miliardari che possiedono ciascuno un capitale di almeno 5 miliardi di euro. Secondo Hartmann, la cosa è direttamente legata alle strutture famigliari nei settori dell’industria, del commercio, alle loro tradizioni. Il professore indica, per fare un esempio, come i giganti dell’industria automobilistica BMW e Volkswagen siano anche sotto il controllo famigliare, I Quandt — sorella e fratello — possiedono il 40% delle azioni di BMW. Nel 2015, il loro dividendo era stimato tra 650 e 800 milioni di euro. Nel caso di Volkswagen, controllata in maggioranza dalle famiglie Porsche e Piech, il valore dei dividendi era lo stesso.

“In Germania, si osserva la stessa situazione nella chimica, nel commercio e soprattutto nella stampa, con Bertelsmann e Springer. Anche a livello regionale non si troverà alcun giornale che non sia nelle mani di una grande famiglia di editori : Schaub nel sud-ovest, Madsack nella regione di Hannover, Funke nella Renania del Nord-Vestfalia, DuMont nella regione di Colonia. In questo modo, diverse famiglie influenzano in modo considerevole le decisioni economiche e politiche.”