Riportiamo pari pari il commento del domenicale leghista alla “cooptazione” di Roberta Pantani nel CdA del Festival. Un “leguleio” la chiamerebbe “excusatio non petita”. A nostro avviso il buon Solari – che passa (a torto) per un sognatore – ha dato prova di bella intelligenza pratica.

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La scorsa settimana la consigliera nazionale leghista e vicesindaco di Chiasso Roberta Pantani, oltre a spopolare sulle TV fallitaliche per la famigerata questione dei tre valichi secondari chiusi di notte, è entrata nel CdA del festival del film di Locarno (composto da una trentina di membri o giù di lì). I rosiconi antileghisti hanno subito colto l’occasione per prodursi in una serie di fregnacce: orsù, legofobi, non arrabbiatevi inutilmente! Pensate alla salute del vostro fegato.

Tanto per cominciare, non è stata la Lega a chiedere cadreghe all’interno del CdA del Festival di Locarno. E’ stato il suo presidente Marco Solari ad insistere a più riprese con via Monte Boglia perché il Movimento designasse un proprio rappresentante da inserire nel CdA. E di certo non c’era la coda per entrare! Tuttavia, piaccia o no, il festival del Film è comunque una realtà importante, che beneficia di finanziamenti pubblici cantonali plurimilionari. Non è quindi certo uno scandalo se un esponente del partito (Movimento) di maggioranza relativa entra nel Consiglio d’amministrazione del Pardo per poter dire la sua dall’interno. Se infatti qualcuno, magari proprio a partire dal buon Solari, pensa che, “tirando dentro” una leghista nel CdA del “suo” festival, metterà il bavaglio alla Lega ed al Mattino, ha fatto i conti senza l’oste.

A Roberta Pantani (per gli amici Panty; da oggi Pardo-Panty) formuliamo gli auguri di buon lavoro! “PardoPanty” entra nel CdA del Festival del film per portare la voce critica della Lega. Una voce critica che il Movimento continuerà a far sentire forte e chiara; ed il Mattino della domenica idem. Osiamo sperare che nessuno sia stato così gonzo da immaginare di comprare la nostra accondiscendenza con uno strapuntino, nevvero?