Il ticinese Jean Olaniszyn di Losone, ricercatore, operatore culturale, editore, è stato nominato membro corrispondente dell’Accademia delle Scienze della Federazione Russa (diploma n. 114-2013) che fino al 1991 era l’Accademia delle Scienze dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), per la sua attività in favore della cultura russa e più specificatamente per la scoperta, unitamente all’archivista A. Mario Redaelli (1933-2011) del fotografo Ivan/Jean/Giovanni Bianchi (1810-1893) pioniere della fotografia in Russia.

Il diploma è stato consegnato l’11 agosto 2017 al Rivellino LDV di Locarno dal fisico Sergei Sidorenko di Minsk in rappresentanza della delegazione dell’Accademia russa che giungerà in Ticino per la cerimonia ufficiale nel prossimo mese di settembre.

L’Accademia delle scienze è oggi l’istituto scientifico più importante della Russia e l’appartenenza alla stessa è un riconoscimento molto selettivo e dunque estremamente prestigioso per tutti i ricercatori: stando ai dati di fine 2016, sono infatti solo 944 accademici e 1159 membri corrispondenti ad esservi stati finora ammessi. Fondata da Pietro il Grande a San Pietroburgo e ufficializzata con decreto del 22 gennaio 1724, ebbe particolare sviluppo a partire dal 1925 per volontà del governo rivoluzionario guidato da Josif Stalin, che definì l’accademia come “la più alta istituzione scientifica dell’intera Unione” promuovendo l’integrazione culturale fra le varie repubbliche e popoli che abitavano il territorio dell’URSS.

Jean Olaniszyn ha al suo attivo molte pubblicazioni ed è stato il fondatore del Museo Hermann Hesse di Montagnola; unitamente ad Arminio Sciolli ha animato sin dall’inizio il Centro culturale il Rivellino LDV a Locarno, collaborando attivamente anche con l’Istituto culturale ISPEC diretto dal prof. Davide Rossi.

Jean Olaniszyn nell’ambito della sua attività ha portato in Ticino prestigiosi rappresentanti della cultura internazionale. Dalla Russia si citano: il vate Evgeny Evtuschenko (per la prima volta in Svizzera); l’artista Tair Salakov, vice presidente dell’Accademia di Belle Arti di Russia (precedentemente Presidente dell’Accademia di Belle Arti dell’URSS); Ekaterina Anisimova, ricercatrice dell’Archivio Statale Russo di San Pietroburgo; Elena Barchatova, direttrice del Gabinetto delle stampe e delle fotografie della Biblioteca Nazionale Russa di San Pietroburgo; Julija B. Demidenko, direttrice scientifica del Museo Statale della Storia di San Pietroburgo; Valerija G. Chol’cova, biografa in capo della Biblioteca dell’Accademia Russa di San Pietroburgo; Aleksandr Kitaev, fotografo di San Pietroburgo; Igor Zhuravkov della Fondazione Costantino di San Pietroburgo; Natalia Schachalova, direttrice del Museo di letteratura di Mosca e responsabile di tutti i musei letterari russi.

Anche il Teatro Bolshoj di Mosca ha insignito l’operatore culturale ticinese Jean Olaniszyn di una onorificenza per le sue ricerche sul teatro e per la donazione di un raro album con i progetti originali per il teatro russo dell’architetto Albert Cavos.

Jean Olaniszyn, direttore dell’Archivio Ivan Bianchi, con sede al Centro culturale il Rivellino LDV di Locarno, consegna a Sua Eccellenza Alexander Golovin, Ambasciatore della Federazione russa in Svizzera, l’album originale “Albert Cavos. Reconstruction du Grand théâtre de Moscou dit Petrovski, dediée a S. M. Alexandre II, Empereur de toutes les Russies, 1859” – con dedica di Albert Cavos (1800-1863) all’architetto ticinese Giuseppe Trezzini (1832-1885), attivo a San Pietroburgo dal 1852 al 1867 – quale donazione al Museo del Teatro Bolshoj di Mosca.

Cerimonia ufficiale tenutasi nella sede dell’Ambasciata russa di Berna il 12 giugno 2015, in occasione della Festa nazionale della Russia.