La mozione di sfiducia presentata dal leader labourista Jeremy Corbyn, oppositore della leader dei Tory, ha fallito. Theresa May si è salvata con 325 voti contrari e ben 306 voti favorevoli alla sua caduta. Niente nuovo governo, niente nuove elezioni. Il Regno Unito è salvo da possibili scenari apocalittici di crisi politica e va avanti, dritto con le proprie idee di uscita dall’UE. Theresa è salva, non è stato accettato il suo accordo, ma è stata confermata lei, e questa è la cosa più importante.

Il primo ministro britannico è stato riconfermato dalla Camera dei Comuni. L’Unione Europea, dopo che il concordato che la May aveva provato a stilare con essa, è stato bocciato dal Parlamento inglese, ora sta valutando se rinviare la Brexit al 2020. Come scrive il Times, la proroga oltre il termine ultimo di uscita dal Regno Unito dall’UE, con o senza accordo, previsto sino ad ora per il 29 marzo, da maggio dello stesso anno potrebbe essere spostata addirittura sino al 2020.