EasyJet ha rilasciato ieri un preoccupante annuncio: il gigante dei voli low cost sarebbe pronto a tagliare il 30% dei posti di lavoro a causa della crisi che sta attraversando, dovuta al coronavirus. Con gli aerei fermi e prospettive a lungo termine poco rosee a causa del calo delle prenotazioni, ben 4500 dipendenti potrebbero perdere il posto. Le consultazioni con i sindacati e i lavoratori cominceranno nei prossimi giorni.

EasyJet riprenderà a volare probabilmente il 15 di giugno con alcune rotte limitate. A partire dal quarto trimestre dell’anno invece si volerà con volumi pari a circa il 30% rispetto a quelli dello stesso periodo nell’anno precedente. Anche la flotta ne risentirà: si prevede che alla fine del 2021 l’azienda avrà circa 300 aerei, una cinquantina in meno rispetto al previsto. La riduzione della flotta sarà un passaggio fondamentale per “ottimizzare il network e le basi”, ha affermato il CEO Johan Lundgren: “Prevediamo una riduzione del personale fino al 30% in tutta l’azienda e continueremo a eliminare a tutti i livelli i costi e le spese non essenziali. Nei prossimi giorni avvieremo le consultazioni coi rappresentanti sindacali”.

Secondo Lundgren, che ha rilasciato recentemente un’intervista al Corriere della Sera, la ripresa sarà molto graduale e resa difficile dal distanziamento sociale obbligatorio di un metro anche a bordo dei velivoli: “Aumentano le prenotazioni, ma soprattutto le ricerche via web, in particolare sull’Italia, per le vacanze estive. Ci aspettiamo che l’obbligo di distanziamento finisca il 15 giugno perché è quello che sostengono le evidenze mediche e le raccomandazioni di Easa e Icao. E’ impossibile per le compagnie operare potendo vendere soltanto un terzo dei sedili”. E a proposito della distanza ha precisato che se l’Italia dovesse prolungare l’obbligo del metro di distanza Easy Jet smetterà di volare nella penisola. “Ma sarebbe dannoso per la ripresa: il Paese rischia di restare indietro” ha aggiunto.

L’annuncio shock dei tagli al personale ha sconvolto anche i dipendenti svizzeri. Lo riferisce Jamshid Pouranpir, il segretario sindacale della sezione di Ginevra della compagnia: “Vedo le reazioni dei dipendenti EasJet con cui sono in contatto sulle reti sociali, la gente è sotto shock”.  In merito alla situazione elvetica EasyJet ha dichiarato di sperare ancora di essere inclusa nel pacchetto degli aiuti stanziato dalla Confederazione che per ora non ha previsto nessuna agevolazione per il gigante britannico.