La Francia è scesa in piazza per protestare contro la fanatica violenza che ha portato, qualche giorno fa, alla terribile morte del professore Samuel Paty.

L’uomo è stato decapitato da un 18enne di origini cecene perché aveva mostrato in classe, nell’ambito di una lezione sull’educazione civica e libertà di espressione, delle caricature di Maometto. Era già stato preso di mira sui social dalla comunità islamica per questo motivo. Il padre di una studentessa aveva anche postato un video di denuncia contro Paty, assieme al militante islamista Abdelhakim Sefrioui. I due si erano anche recati a scuola per chiedere la rimozione di Paty dal suo incarico di docente di storia e geografia.

Negli ultimi giorni Paty aveva anche ricevuto delle minacce di morte e si rendeva conto della serietà della situazione. Al momento non è chiaro se esista un legame con il 18enne Abdoullakh Abuyezidvich Anzorov, che ha compiuto il folle gesto. Intanto la polizia francese ha effettuato numerosi arresti, soprattutto nella cerchia dei famigliari e degli amici di Anzorov.

Nonostante le misure anti contagio imposte a causa della pandemia, una serie di manifestazioni si sono tenute a Parigi, Lyon, Tolosa, Nantes, Lille, Marsiglia e Bordeaux. Tra i presenti a Parigi il premier Jean Castex, che ha twittato: “Non ci fate paura. Non abbiamo paura. Non ci dividerete. Siamo la Francia!”. Anche Emmanuel Macron ha detto la sua durante un vertice all’Eliseo. “Gli islamisti non dormiranno sonni tranquilli in Francia. La paura passerà sul fronte opposto”. La manifestazione è stata fortemente voluta da sindacati, partiti politici e la redazione del settimanale Charlie Hebdo.

Mercoledì prossimo verrà invece organizzata una cerimonia ufficiale dall’Eliseo, per rendere omaggio a Samuel Paty. All’organizzazione partecipa anche la famiglia della vittima e il luogo della celebrazione non è ancora stato reso noto. In visita alla scuola dove insegnava Paty, Macron ha parlato di “chiaro attentato terrorista islamico contro la Repubblica” e ha promesso che “l’oscurantismo non vincerà”.