Noi tutti subiamo, da otto mesi, l’Informazione di Stato. Quando il dottor Merlani, intervistato da Michele Fazioli, ha tenuto il suo speech su invito del Lions Club Lugano, io ero in sala ad ascoltarlo, e non ho perso una sola parola.

Ma non c’è nulla di male (anzi) nel concedere spazio a voci di dissenso. In tal modo coloro che proclamano la “reale libertà di espressione” potranno affermare… di avere ragione.

Oggi è il turno di Daniela Ambrosoli, asconese di nascita e cittadina del mondo. Un’intervista di Francesco De Maria.

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Francesco De Maria  Come presenterebbe sé stessa, la sua professione e la sua vita a lettori che non la conoscono?

Daniela Ambrosoli  Sono una donna non più giovane. Quale presidente della Pierino Ambrosoli Foundation (www.ambrosoli.org) mi occupo da oltre trent’anni di ballerini e musicisti ad alto livello professionale. Inoltre da una decina di anni lavoro nel campo del cinema quale regista e produttrice di documentari. In gioventù studiai medicina per alcuni anni e acquisii esperienze in vari ospedali.

Lei, questo è certo, non nega il Virus. Ma esattamente, che cosa nega?

No, non nego l’esistenza del virus, anzi sono certa che con il Covid 19 convivremo anche in futuro e ancora per molti anni. Cosa nego? La presunta e parziale verità che i media ci propinano ogni giorno.

Perché il Covid-19 non è una pandemia?

Per il fatto che pur essendo il virus diffuso in tutto il mondo le cifre reali spaventano solo chi non sa fare i calcoli e relativizzare questi numeri. Terrorizzano (ma purtroppo è la maggioranza) chi dopo ben otto mesi di tam, tam mediatico è oramai nel panico più totale.

I governi e i media dominanti presentano il Covid-19 come qualcosa di assolutamente eccezionale, in ogni caso un unicum dopo la terribile Spagnola del 1918. Lei accetta questo punto di vista? Se no, perché?

Non lo accetto in nessun caso. Circa il 95% dei positivi guarisce senza troppi problemi. Il confronto con la Spagnola è ridicolo se si pensa ai mezzi che la medicina aveva nel 1918 e al numero di morti che la Spagnola causò, 50 milioni. Il Covid 19 a oggi ha causato 1.2 milioni di morti a confronto di 7.7 miliardi! di abitanti della terra. Vari tipi di influenze simili si sono presentati negli anni. 1957/58 Asiatica, 1968/69 influenza di Hong Kong, 1997 Aviaria e nel 2009 la Suina.

Ha senso argomentare così: il Coronavirus causa molti morti ma i tumori e l’infarto molti di più?

Certo. Ci sono al mondo molte malattie ben più pericolose. Per esempio l’Ebola che non viene considerata unicamente perché per ora i casi si limitano al terzo mondo. Vergognoso è che gli ospedali hanno impedito per mesi le cure a coloro che non erano affetti da Covid. E si sta parlando in questi giorni di ripetere l’esperienza. So di medici e infermieri andati in disoccupazione e di reparti vuoti mentre la gente a casa soffriva e a volte moriva per mancanza di cure. So di una persona che affetta da grave polmonite batterica non venne curata per giorni e giorni perché i medici si accanivano su di lei con test quotidiani per cercare il Covid, test che risultavano sempre negativi.

Io temo il Covid, ma la comunicazione al tempo del Covid mi fa ancor più paura: martellante, ossessiva, onnipresente. Alcuni la accusano di essere “terroristica”. Ma forse è necessaria…

Io non temo il Covid. Certo preferisco non esserne contagiata. Temo ciò che sta accadendo a livello mondiale e la dittatura che subiamo da parte dei governi. Temo soprattutto quanto sta dietro a tutta questa ipocrisia.

La pandemia dilaga sui social media con effetti spettacolari e talvolta violenti. Bisogna rassegnarsi (con rammarico) a introdurre delle forme di censura?

Qualsiasi tipo di censura è vergognoso!!! Significa impedire alle persone di farsi un’opinione considerando i pro e i contro. Significa trattare il genere umano come una massa di beoti. Molto significativa la censura su FB della quale sono stata più volte vittima anch’io. Mi chiedo perché vengono cancellati post che osano esprimere un’opinione diversa dalla corrente propaganda dello stato. Lo trovo molto sospetto.

Grandi leader politici di fronte alla pandemia: Trump, Bolsonaro, Lukashenko. In genere vengono demonizzati. C’è qualcosa di buono in loro (restiamo sul virus)?

Lo schema classico della lotta alla pandemia nel mondo è chiarissimo. Ci sono i governi, con i loro doveri e i loro poteri, accompagnati da uno staff tecnico-scientifico (medicina ufficiale). I governi decidono e impartiscono gli ordini.

Una medicina concettualmente diversa potrebbe portare a un modo diverso di combattere il Virus? Ma quale?

Sicuro è che infondendo terrore nel popolo si diminuiscono le sue difese immunitarie e psichiche. Penso ci si possa proteggere con alcuni supporti naturali, quali lo zinco, la vitamina C e D3 e altro. Con una vita sana e sport all’aria aperta. Da notare che questo durante il lockdown veniva impedito (allucinanti le chiusure di parchi, spiagge e sentieri a lungolago o lungofiume). Mi risulta che per ora la medicina ufficiale non abbia fatto grandi scoperte, anzi pare che molte delle cure effettuate abbiano portato alla morte dei pazienti.

Molto si è parlato – in profonda divergenza di opinioni – di “immunità di gregge”. Miraggio? O puro cinismo?

Siccome il virus non se ne andrà tanto presto nemmeno se si scoprisse un vaccino, penso che l’immunità di gregge sia una possibilità. Questo spaventa unicamente per il fatto che per la maggioranza essere contagiati equivale a un verdetto di morte.

Il vaccino ci salverà? Lei aspetta il vaccino?

Mi preoccupo per gli effetti secondari che un vaccino realizzato in tempo record potrebbe avere. E ho dei dubbi sulla sua eventuale efficacia. In ogni caso dovrebbe essere chiaro a tutti che il vaccino non sradicherà la malattia. A mio avviso ciò che viene fatto ora, cercare di contenere il virus, è semplicemente assurdo. Infatti abbiamo visto che la App (ma quanto è costata?) non funziona, il tracciamento (ma quante persone vengono pagate per effettuarlo?) non funziona, le quarantene (decine di migliaia di persone a casa dal lavoro o da scuola (chi ne paga i danni?). Servono le mascherine? Qualche dubbio è lecito visto che i contagi aumentano ogni giorno.

Per concludere. Secondo me ha senso criticare, anche duramente, i provvedimenti che l’autorità prende… solo se si ha una strategia migliore da proporre. La sua qual è?

La  mia strategia è innanzitutto “take it easy”. Cioè non lasciarmi spaventare, opprimere, faccio una vita normale. Ritengo utile evitare i contatti stretti, quali baci e abbracci, se non con i familiari e mantenere una certa di distanza. Riguardo le autorità proporrei che invece di scopiazzare ciò che viene tentato in altri paesi si faccia uso del proprio cervello e dopo essersi resi conto che il virus resterà tra noi anche con l’avvento di un’eventuale vaccinazione si trovi modi alternativi per uscire da questo incubo, da questo inutile caos. Non è ipotizzabile andare avanti da un lockdown all’altro . Quindi lavoro di sensibilizzazione con le persone a rischio. Non rinchiuderle!!! Non trattarle quali imbecilli, incoscienti e ignoranti. Nessuno ci tiene ad ammalarsi! Istruzione su cosa si deve fare per proteggersi. E tutti gli altri 95% LIBERI!

Esclusiva di Ticinolive