Cesare Maccari, Cicerone denuncia Catilina in Senato – Wikimedia commons

“Bisogna proprio sempre pensare male e a chissà quali dietrologie quando un politico di lungo corso decide di rimettersi in gioco a sorpresa?». No, caro Alessio [prof. Petralli, autore di un articolo pubblicato l’altro ieri], chi scrive non pensa male del (peraltro non «sorprendente») mettersi in gioco dell’ex senatore – ripeto, persona valida e di grande esperienza – pensa solo che il ritorno di Lombardi sia un evidente sintomo di grave difficoltà del suo partito e una srafforconfitta per la politica ticinese e per la società civile costretta a rivolgersi ai soliti noti.”

Aurelio Sargenti, candidato PS al Municipio

(dal CdT odierno)

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Non sorprende l’imbarazzante fastidio esibito da Sargenti, che dimostra quanto la mossa del PPD luganese capitanato da Angelo Jelmini e Benedetta Bianchetti presidente ad interim sia stata azzeccata. Filippo per così dire “rompe le uova nel paniere” e rafforza la lista del suo partito. Why not? La sua presenza (ipotizzata) tra i Magnifici Sette sarà innovativa. Questo è il motivo per cui (pensiero nostro) non piace neppure alla Lega (v. Mattino).

In ogni caso le elezioni si vincono combattendo e non con queste lagne. Aggiungiamo però che l’entusiasmo e la freschezza politica del professore-collega-in-pensione-candidatoPS suscitano in noi una certa ammirazione. Egli ha scritto cose interessanti anche per Ticinolive (e magari ne scriverà ancora), e di ciò gli siamo grati.