Forza Italia ha dichiarato il proprio sostegno a Mario Draghi e domani Silvio Berlusconi guiderà la delegazione del partito, incontrando il nuovo premier.

Dal canto suo, Luigi Di Maio ha invitato i parlamentari cinquestelle a “mostrare maturità “richiamandoli al “dovere di ascoltare” Draghi.

Il sostegno all’ ex Presidente della Banca centrale europea arriva anche dalla sindaca di Roma Virgina Raggi, che invita apertamente ad aprire a Draghi, mentre il premier uscente Giuseppe Conte si dice favorevole a favorire il passaggio senza sabotatori.

L’ex numero uno della Bce ha tutto l’appoggio necessario per formare il governo, come Silvio Berlusconi in persona ha annunciato dopo una riunione in videoconferenza con il vicepresidente Antonio Tajani e le capogruppo Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini:

è da questa mattina che le consultazioni si susseguono, ma sulle stesse il centro destra è diviso: “E’ meglio che ognuno dica liberamente quello che ha in testa. Noi non siamo costretti a fare nulla controvoglia, l’unità del centrodestra è un valore, governiamo in 14 regioni su 20”. Ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini, infatti il fatto che il centrodestra andrà alle consultazioni separatamente e non avrà una delegazione unitaria negli incontri con Mario Draghi. Fratelli d’Italia vedrà il premier incaricato alle 15 di domani, mentre Forza Italia alle 17.30 sempre di venerdì. Per La Lega, invece, il giorno dell’incontro è sabato, e l’ora le 11.

Poco dopo le 15.30 di oggi le consultazioni di Mario Draghi come presidente del Consiglio incaricato hanno ricevuto invece tutte le delegazioni della sinistra, da +Europa, Azione e Radicali Italiani avvenute nella biblioteca del presidente.

La Bonino ha dichiarato di offrire “Ampio sostegno a Draghi”, chiosando che con Draghi ci sarà più Europa; seguita da Carlo Calenda, leader di Azione.

Resta l’ala Di Battista, pentastellato volto al “no” senza condizioni, ancora non si sa la posizione di Renzi e di Italia Viva.