“Sono forti di un contratto”

“Non firmerò il referendum MPS”

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Questa intervista viene pubblicata mentre il Consiglio comunale di Lugano si riunisce in una seduta cruciale e fondamentale. Io penso che sia un puro caso, ma bisognerebbe interpellare anche Morena, che mi ha mandato il testo poco fa.

Morena Ferrari Gamba è consigliera comunale e vice presidente della Sezione PLR. È anche presidente della “Battaglini“, un’importante associazione culturale che purtroppo nell’ultimo nefasto anno ha dovuto ridurre al minimo la sua attività. Ma torneranno tempi migliori, questa è la nostra fede.

Nell’intervista si parla molto di Polo sportivo e solo alla fine del Macello. Ma Morena ha idee estremamente chiare su entrambi i temi.

Un’intervista di Francesco De Maria.

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Polo Sportivo PLR Morena Ferrari Gamba intervistata da Francesco De Maria
Molinari

Francesco De Maria Comincio con la domanda più cattiva, le prossime saranno più leggere. Come mai questo Municipio è così incapace e criticabile? Possibile che non ne imbrocchi una? Non sarà perché è a maggioranza populista?.

Morena Ferrari Gamba Come sempre domande provocatorie 😊
Premesso che l’attuale Municipio ha dovuto far fronte ad una situazione finanziaria difficile, ma non così disastrosa come la dipingevano, tanto è vero che dopo qualche anno i conti erano in positivo. Altrettanto vero è che ci si è dovuti chinare sulla riorganizzazione dell’Amministrazione, dopo la fase aggregativa e relativo assestamento. Bene, ma non benissimo. Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, ritengo che l’attuale Municipio amministri, ma non trovo che abbia la visione, la progettualità ed il carisma di coloro che hanno gestito la Città in passato, a maggioranza liberale. Va bene occuparsi di contabilità, ma anche procedere con la progettazione e mettere in campo in tempi più brevi i grandi progetti è compito della Politica. Tutti i progetti sono stati tirati fuori dai cassetti solo recentemente, si è studiato molto e si continua suon di mandati paralleli, ma di vedere la luce di un progetto neanche l’ombra (Masterplan, aeroporto, poli congressuale, sportivo, stazlu, mobilità, ecc.). Fra l’altro progetti pensati quasi 20 anni fa. Loro per i prossimi vent’anni cosa hanno pensato di fare?

Ci sono molti altri esempi ad indicare quanto Lugano ha perso di lucidità, visione ed autorevolezza. Nella bulimia dei progetti non si sono visti l’implementazione di condizioni quadro per attirare aziende e nuovi contribuenti, il grande progetto di polo scientifico e la messa in rete con le Università, sfumato. I contenuti che avremmo dovuto avere nel Mizar, il trasferimento delle grandi specializzazioni, l’improvviso blocco del progetto della nuova piastra base dell’Ospedale Regionale di Lugano che avrebbe dovuto ospitare la medicina intensiva, sale operatorie, il Pronto Soccorso e relativi posti di lavoro, l’eliporto, un piano di degenza, l’ambulatorio di fisioterapia ed ergoterapia, come pure spazi riservati alla tecnica dove andranno? Tutto sta ad indicare che Bellinzona ne diventerà il centro, compreso il nuovo Ospedale cantonale, lasciando che a Lugano rimanga un centro polifunzionale e quindi ospedale di prossimità, dove vi è il più grande bacino d’utenza. Che facciamo noi? Va tutto bene. Brava Bellinzona che si è adoperata mentre noi abbiamo dormito. Ora, ripiombiamo in un momento di crisi e la domanda da porsi in tempi rapidi è quali dei tanti progetti possiamo realizzare e trovare soluzioni magari diverse ed innovative da quelle sin qui percorse. Un Municipio coeso potrebbe farlo, ma con questa maggioranza purtroppo no! Se si resta indietro, si arriva ultimi.

Nel 2020 lei era sulla lista PLR per l’Esecutivo, nel 2021 non più. Che cosa è successo?

È successo che questo mondo politico così litigioso, autoreferenziale e poco attento a quello succede, mi ha fatto pensare. Volevo fare un passo indietro dalla politica in generale perché non mi piaceva quello che vedevo. Poi mi hanno convinto che almeno in Consiglio Comunale avevo ancora qualcosa da dare e la mia malattia, che si chiama passione politica, mi fatto tornare sui miei passi. Ora vedremo….

Il caso da prima pagina, in questo momento, è il Polo sportivo. Mi può riepilogare, nell’essenziale, le varie fasi di sviluppo del progetto, con il relativo “timing”?

2012: vince il progetto degli architetti Giraudi, Radczuweit, Cruz e Ortiz: prevedeva la parte sportiva, le due torri amministrative e residenziali, i campi da calcio di allenamento e la pista di atletica, degli edifici dove avrebbero dovuto entrare se del caso a disposizione per l’amministrazione (DSU e Dicastero dello Sport). 2013: anno del dissesto economico secondo la maggioranza (che poi in poco tempo si è ritrovata nelle cifre nere e negli ultimi anni addirittura hanno avuto entrate straordinarie grazie all’amnistia fiscale). Si pensa alla rinuncia del progetto, per fare solo la parte sportiva, risultata poi troppo riduttiva per trovare un investitore. Peccato, con più coraggio forse avremmo già lo stadio e il palazzetto dello sport.

2017/18: si torna sui propri passi e approvato il credito per un progetto di massima e avvio del concorso per investitori (con relative palazzine). Al concorso partecipano solo due gruppi (gli altri sette dileguati), di cui solo uno rispondeva ai requisiti del concorso. Si concedono più residenze e l’occupazione di una torre da parte dell’amministrazione.

2020: Credito di progettazione per gli impianti sportivi, variante PR per la parte amministrativa e centro al Maglio. 

2021: Il 23 dicembre 2020 riceviamo sul tavolo del CC il messaggio completo del progetto comprensivo dell’accordo e dello spostamento di parte dell’amministrazione dal centro per insediarlo in una delle due torri e garantire una parte dell’affitto agli investitori. Ora si tratta di dire sì o no al pacchetto completo, con un accordo di cui fino a quel momento non sapevano nulla, che non possiamo ridiscutere e su cui voteremo. 

Possiamo dire che non tutto è stato fatto con linearità e trasparenza?

Le eventuali correzioni ad opera del PLR (o di altri) manderebbero il Polo sportivo fuori tempo massimo?

Loro dicono di sì, ma non ne avremo mai la controprova. Noi già in sede di approvazione del credito di progettazione avevamo sollevato le innumerevoli criticità sulla parte residenziale, sul cedere al privato senza una vera contropartita in termini di interesse pubblico. Nessuno vuole ascoltare perché pensano che in ballo ci sia solo la parte sportiva. Ma sul tavolo rimangono proprio quelle criticità che tutti sollevano, ma improvvisamente e misteriosamente ci si tura il naso e, come ama qualcuno dire obtorto collo, approvarlo, che corrisponde a “non sono d’accordo ma per la pressione lo approvo”. Dobbiamo fidarci che tutto vada a posto e dire di sì per un progetto che pagheremo a caro prezzo? Non c’è più tempo? Non l’abbiamo perso noi questo tempo.

Il categorico “prendere o lasciare” (o mangi ‘sta minestra…) intimato dal Municipio si rivelerà vantaggioso oppure un boomerang?

In consiglio comunale passerà. Ci sarà però il referendum dell’MPS, che io non sottoscrivo e non invito a firmare. Sicuramente non starò a guardare durante la fase esecutiva.

L’on. Badaracco non ha esitato a dichiararsi favorevole. Non è strano che l’opposizione risulti tutta esterna al Municipio?

Prima di tutto l’on. Badaracco ha difeso un dossier come giusto che fosse quale municipale, ma non è solo il suo dossier ed è il Municipio intero che ne risponderà. Quando le cose non sono condivise, non ci si accorge dei segnali che arrivano e non si è cercato in questi anni di correggere quanto più possibile per ottenere un risultato limpido, ecco il risultato.

Che cosa pensa della posizione dell’on. Zanini Barzaghi? Il PS la segue? I delegati socialisti hanno votato…

Il PS per salvare capra e cavoli ha messo come una foglia di fico le 7 condizioni, che si trasformano in promesse ed auspici. Noi voteremo una risoluzione su un accordo che non prevede nero su bianco ciò che chiedono, mentre il rapporto di minoranza e l’allora mozione di Ferruccio Unternährer chiede chiaramente di rivedere gli accordi per le tappe 2 e 3. Non si può, allora tanto vale chiedere a chi deve deliberare.

Parliamo del “mostro sacro” Fulvio Pelli. Come mai vuol fare il consigliere comunale e come mai conduce in prima persona la crociata contro “il PSE speculativo”?

È un libero cittadino che si è informato a fondo sulla questione. Da giurista sa riconoscere le falle e da politico di lungo corso sa bene come vanno queste cose. Per le sue motivazioni, credo le abbia già espresse.

Parliamo degli attivissimi e visibilissimi MPS. Se arriva da lei Pino Sergi con in mano i fogli del referendum, lei firma?

Ho già risposto di no.

Quanto influirà questo duro scontro politico sulle elezioni ormai imminenti?

Purtroppo, questo tema ha occupato lo spazio della campagna elettorale, già di per sé difficile perché tutta virtuale. I temi sono innumerevoli, iniziando dal domandarsi quale città vogliamo essere, quali le priorità in una situazione di difficoltà sociale ed economica, quale quella che stiamo vivendo. I quartieri periferici, per esempio, dimenticati. L’economia da rilanciare con misure concrete, dimenticata. L’Università e il suo indotto quale polo di formazione e ricerca, dimenticata. I giovani, dimenticati. I bisogni reali dei cittadini oggi più che mai in difficoltà, dimenticati.

Da 8 anni la Lega governa Lugano. Quali sono le colpe del PLR? Se ci sono.

Forse quella di aver mantenuto nella testa di essere partito di maggioranza e non aver fatto sufficiente opposizione, non esserci battuti sufficientemente iniziando a farlo all’interno del Municipio stesso. 

Sfera di cristallo. Il 18 aprile porterà cambiamenti sostanziali all’Esecutivo della Città? Raddoppio rossoverde? Vittoria PLR? Uscita del PPD?

In questa campagna è difficile capire l’umore della popolazione. Non è più come una volta che si muovevano le truppe dall’interno. Oggi i cittadini ascoltano e decidono con la loro testa. Infatti, negli ultimi anni è cresciuto il partito della scheda senza intestazione. Lasciamoci sorprendere.

Una domanda matematica. Quanti sono (numero ragionato e preciso) i candidati PLR che hanno una reale possibilità di accedere all’Esecutivo?

Sono in lista perché ci credono. C’è chi si dà più da fare e chi meno, chi ha la fortuna di essere più visibile e chi meno. Ci sono volti conosciuti, volti nuovi e nuove stelle. Chi lo sa? Per noi era importante schierare persone competenti e di contenuto. All’elettore la scelta.

In conferenza stampa (ero presente) l’on. Bertini ha detto (cito a senso): “Il Municipio non può farsi ricattare dai molinari”. Il Vicesindaco ha torto?

I Molinari non ricattano nessuno perché forti di un contratto. La domanda è: Perché questo argomento salta fuori ad ogni campagna elettorale e poi non si sente più nulla? Perché in tanti anni non si è data la disdetta secondo le regole? Perché non si sollecita il Cantone per trovare una soluzione che si chiami sgombero in venti giorni? Come mai si dice che l’autogestione è una realtà utile in un contesto urbano e poi non si cerca una soluzione? Sono solo affermazioni di facciata?

Ha notato che le ho fatto una sola domanda sul Molino? Pensa che sia un caso?

Penso che ritenga che io sia pro Molino. Io non sono pro Molino, ma a favore dell’autogestione. Ai molinari rimprovero di non aver voluto più sedersi al tavolo, non dico con il Municipio (perché a questo Municipio non credono più), ma con noi commissari del Consiglio Comunale per esempio. Non si sono promossi e non hanno provato a trovare un consenso da parte della popolazione (la maggior parte non sa neanche dove sono e cosa fanno), cosa che invece è accaduta in altre realtà in Svizzera, vedi Zurigo e Berna, che alla fine grazie ai cittadini hanno avuto un loro riconoscimento. I loro compagni di venti anni fa hanno portato a casa un luogo e un contratto, loro il nulla. Peccato.

Esclusiva di Ticinolive