Il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi è atterrato a Tripoli, per la sua prima visita all’estero.

Il premier italiano Mario Draghi è atterrato a Tripoli, dove incontrerà il primo ministro libico Dbeibah e il presidente del Consiglio presidenziale, Mohammed Menfi.

L’obiettivo italiano è infatti quello di riprendersi un ruolo strategico nel Mediterraneo, garantire le forniture energetiche e gestire la questione migranti. Saranno molteplici i dossier che verranno discussi con le nuove autorità del governo di unità nazionale guidato dallo stesso Dbeibah, come la lotta alle migrazioni illegali, la pacificazione del Paese, le forniture di gas attraverso la condotta Greenstream, sinoalla ricostruzione delle infrastrutture libiche.

Nel complesso, l’Italia cerca di rilanciare le commesse interrotte dopo il 2011, dopo l’uccisione di Gheddafi e lo scoppio della rivoluzione.

Secondo Draghi, Tripoli tornerà a “vedere” la stabilità politica, grazie alla riaffermazione di una leadership italiana da troppo tempo oscurata, anche e soprattutto dall’egemonia turca in Tripolitania e da quella russa in Cirenaica. 

Alla Stampa, Draghi ha appena dichiarato: “è stato un incontro straordinariamente soddisfacente. Abbiamo parlato della cooperazione in campo infrastrutturale, energetico, sanitario e culturale. Si vuole fare di questa partnership una guida per il futuro nel rispetto della piena sovranità libica.”