Oggi il Gran Consiglio ha fatto onore al Ticino rendendolo il secondo Cantone dopo Zugo ad accettare il pagamento in bitcoin per alcuni suoi servizi. L’idea era stata lanciata nel 2017 da Paolo Pamini che oggi in aula ha brillantemente difeso la sua mozione interpartitica dopo aver raccolto in soli 6 mesi il sostegno dell’Amministrazione e del Consiglio di stato. Nell’aprile 2018 infatti, il governo ha rilasciato il messaggio votato oggi con una proposta di un progetto pilota nella direzione richiesta da Pamini. Di questo progetto pilota si era pure convinta la maggioranza della commissione, grazie alla collaborazione tra i vari partiti di centro-destra.

Dando luce verde al progetto pilota (grazie anche all’esperienza positiva fatta a Chiasso con il pagamento in crittovaluta) il Ticino non solo dimostra di essere un Cantone moderno, coraggioso e all’avanguardia, ma lancia un’importante segnale di marketing territoriale alla piazza economica. Aprendosi alle nuove tecnologie di blockchain il Ticino non solo attirerà ulteriori investitori ma potrebbe addirittura rilanciare la sua piazza finanziaria a rischio declino.

UDC Ticino

Paolo Pamini (primo firmatario della mozione “Lanciare un segnale di fiducia al TinTech ticinese accettando il pagamento in Bitcoin per i servizi dell’Amministrazione cantonale, partendo con un applicazione pilota nel Dipartimento delle istituzioni”