Era il primo giorno di “rimessa in funzione” per la funivia della linea Stresa-Alpino Mottarone, quando alle ore 12.30, la fune dell’impianto ha ceduto mentre era quasi in vetta, a 100 metri prima dell’ultimo pilone, in uno dei punti più alti.

Tra le vittime, hanno perso la vita quattro persone curiosamente tutte di nascita ebraica, di cui due ragazzi di ventisei e trent’anni, due ragazze di ventisei anni, un ragazzo di ventinove e altre cinque persone.

Sono quattordici, quindi, le vittime della tragedia, le quali dovrebbero essere: Tal Peleg, nato in Israele, classe 1994 e residente a Pavia, Amit Biran, nato in Israele, classe 1991, residente a Pavia, Tom Biran, nato a Pavia il 16 marzo 2019 e residente a Pavia, Konisky Barbara Cohen , nata in Israele nel 1950, Itshak Cohen, nato in Israele nel 1938, Mohammadreza Shahaisavandi , nato in Iran nel 1988, residente a Diamante in provincia di Cosenza, Serena Cosentino, nata a Belvedere Marittimo (provincia Cosenza) nel 1994 e residente a Diamante (Cosenza), Silvia Malnati, nata e residente a Varese, classe 1994, Merlo Alessandro, nato e residente a Varese, classe 1992, Zorloni Vittorio nato a Seregno, Milano, l’8 settembre del 1966, residente a Vedano Olona (Varese), Gasparro Angelo Vito, nato a Bari il 24 aprile 1976, residente a Castel San Giovanni (Piacenza), Pistolato Roberta, nata a Bari il 23 maggio del 1981, residente a Castel San Giovanni (Piacenza).

Ancora non si conosce l’identità dei due bambini coinvolti nel terribile incidente, di cui uno sui dieci anni, purtroppo, è deceduto verso sera, all’ospedale Regina Margherita di Torino. Si spera per l’altro, di cinque anni.

L’impatto è stato violentissimo: la cabina è precipitata nel vuoto, dopo l’impatto è rotolata sbalzando fuori alcuni corpi (recuperati solo in seguito dai Vigili del Fuoco, perché eranocome andati “perduti” tra le frasche, ma erano morti sul colpo).

La procura di Verbania ha disposto il sequestro della funivia del Mottarone, come reso noto il tenente colonnello Giorgio Santacroce, comandante del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania.

Proprio mentre i vigli del fuoco tentavano il recupero delle vittime, un’altra tragedia è stata sventata: un camion dei vigili fuoco si è ribaltato mentre saliva in vetta, ma non ci sono stati feriti.

Il tragitto della funivia durava 20 minuti, dal Piazzale Lido, in frazione Carciano di Stresa, in riva al lago di fronte all’Isola Bella. La quota, decisamente importante, è 1491 metri.

La funivia era stata chiusa nel 2014 per garantirne una revisione generale, riaperta il 13 agosto 2016 con lavori per un costo di 4 milioni di euro eseguiti dalla ditta Leitner di Vipiteno, era poi stata chiusa per il lungo anno del Covid.

Il primo giorno di riapertura, è avvenuta la tragedia immane.