Francesco De Maria Le relazioni tra il Rivellino e la Lituania… hanno già un passato, non è vero?

Arminio Sciolli I rapporti sono iniziati ad Astana EXPO 2017, quando curavo l’Italian Art Corner al Padiglione Italia che condividevano i muri con il Padiglione Lituania. Il Commissario lituano Romas Jankauskas dimostro’ spontaneamente un forte interesse per le attività’ artistiche e mi invito’ a portare gli artisti anche nel Padiglione Lituania.

Quando è stato per l’ultima volta in Lituania? … E per la prima?

La prima volta immediatamente dopo l’Esposizione Universale in Kazakistan invitato alla festa tenutasi nella Biblioteca Nazionale Martynas Mazvydas, simbolo della difesa e conservazione della lingua lituana, molto martoriata dalle innumerevoli occupazioni di tutte le potenze vicine. L’ultima, in giugno 2020 per la mostra di Peter Greenaway al MoMuseum di Vilnius che mi aveva chiesto di portare artisti internazionali -per l’appunto Greenaway e Saskia Boddeke- nonché’ svizzeri (iniziativa rimasta ferma per via delle condizioni sanitarie).

Quali sono i suoi contatti operativi in loco? Con chi interagisce?

La figura del Commissario Jankauskas ha sempre agito da perno, introducendomi a diplomatici, politici, artisti, direttori di biblioteche e musei, imprenditori, media. Commissario di padiglione per ben 7 EXPO ha un talento spiccato per far capire all’interlocutore straniero i punti salienti di storia, cultura e costumi lituani.

Com’è strutturato l’evento? Quali sono le personalità più in vista (ufficiali, culturali, artistiche)? Ci saranno ambasciatori?

L’evento e’ stato strutturato dalle autorità’ lituane, in primo luogo l’Ambasciata, e poi la Biblioteca Nazionale, la rivista Jura (Mare) e diverse imprese lituane, oltre alla spontanea disponibilità’ di artiste lituane.

In Ticino devo ringraziare il granconsigliere Michele Guerra che ha convinto i tutti i Lions Club del Ticino a visitare la mostra al Rivellino durante il periodo del Festival, organizzando pure un viaggio congiunto fra Lions Club Alto Ticino e Lions Club Lugano in Lituania nel 2022. Ha anche portato importanti sponsorizzazioni per l’evento, fra cui importanti entità ticinesi che mi finanziano per la prima volta in 12 anni di attività’. Il Rivellino e la Lituania gli sono molto grati.

Il week end del 6-9 agosto verranno oltre all’Ambasciatore Designato della Lituania in Svizzera S.E. Laimonas Talat-Kelpsa, altri Capi di Missione estremamente interessati nella cooperazione con le strategiche Repubbliche Baltiche.

Vilnius, la capitale

Che cosa ci può dire delle tendenze e delle promesse dell’arte contemporanea lituana?

L’arte lituana -ma anche la letteratura- era severamente repressa durante l’occupazione sovietica, stimolando una forte creatività’ ed inventiva contro culturale, in caso contro il realismo socialista. Ne è risultato che alla caduta dell’impero sovietico gli artisti lituani fossero gia’ molto liberi e maturi, in particolare l’artista Kampas, il Basquiat lituano (tuttedue deceduti d’overdose in giovane eta’), mentre in America trionfavano gli artisti Fluxus (movimento creato dal lituano Malciunas) Ma sono stati gli ultimi 7 anni a esaltare la visibilità’ della sua scena artistica (l’artista qui presente Laura Guoke ha vinto il Premio BP Travel nel 2016 e Irma Lescinskaite ha esposto all’EXPO di Astana), la mostra ‘Les Ames Baltes’al Musée d’Orsay nel 2018, l’inaugurazione dello splendido MoMuseum disegnato dal famoso architetto Libeskind  e in fine il Leone d’Oro al Padiglione Lituania alla Biennale 2019 di Venezia hanno fatto poi esplodere il fenomeno Lituania.

La “Rooster Gallery”, che sarà presente in forze, può essere considerata leader nel suo campo?

La Rooster Gallery è diretta dalla curatrice Jurgita Juospaityte che ha vinto un rigorosissimo e altamente selettivo concorso per rappresentare la giovane arte lituana. Oltre a consigliare i maggiori mecenati e l’amministrazione statale sulle tendenze artistiche, si è rivelata molto sensibile nell’appoggio agli artisti emergenti e alle questione di parità di genere, sensibilità deficitaria in Ticino. Il Rivellino è fiero di essere stato optato quale galleria ospitante, un grande onore. La mostra infatti si sposterà in altre capitali europee, Locarno è stata scelta perché capitale culturale della Svizzera, sicuramente durante gli 11 giorni del Film Festival.

Arminio in Lituania

Come mai nella delegazione vi è una così marcata prevalenza femminile?

La Lituania ha sempre avuto grandissime e coraggiose artiste : nell’era sovietica Kazimiera Zimblyte (1933-1999) non aveva temuto la repressione esponendo delle opere cucite su tela di juta (un po’ nello stile di Burri, ma, ripeto, in una situazione di forte dissidenza), le artiste del Padiglione Lituania alla Biennale erano tutte donne -Lina Lapelyte è stata assunta da HUO alla Serpentine Gallery di Londra. Inoltre, quest’anno celebriamo il 50mo anniversario del diritto di voto alle donne in Svizzera e il primo titolo che avevo scelto ancora nel 2020 era Frauenrechte, ma l’Ambasciata Svizzera a Riga mi ha anticipato col titolo e poi, riguardando la lista di artisti al Rivellino, mi sono accorto che da sempre abbiamo mantenuto un equilibrio di genere 50/50 senza artifici ideologizzanti -e se mi permettete effimeri e ipocriti- seguiti dalla Cultura di regime elvetica.

Che copertura mediatica è prevista per “Coherencies” in Lituania?

Innanzitutto Ticinolive che tengo a ringraziare per aver sempre coperto tutti gli eventi internazionali del Rivellino anche all’estero; ricordo l’EXPO di Astana (dove non stavamo genuflessi per servire dittature, secondo un’accusa mossaci da un distratto funzionario di Pro Helvetia, ma per dei Padiglioni Nazionali). Tengo a ringraziare anche Il Mattino della Domenica per la sensibilità in tutte le Arti e nel messaggio sociale che trasmettono. La TV di stato lituana e la rivista EXPO lituana JURA (Mare) copriranno l’evento, considerato di primaria importanza e ovviamente la RSI che si è sempre comportata attenta alle iniziative del Rivellino. Non dubito che La Regione e il Corriere del Ticino seguiranno. Inoltre diversi blogger presenti al Festival hanno promesso di intervistare gli ospiti.

Ci sarà una interazione tra l’evento al Rivellino e il Festival del film, che tornerà (si spera) dopo un anno di penitenza alla sua forma originale e piena?

Il Festival ci onora sempre invitando il Rivellino e i suoi ospiti ai principali eventi. Il Presidente Marco Solari, dotato di acume diplomatico, non manca mai. La Giornata degli Ambasciatori avrà’ luogo il 10 di agosto e la mostra evento al Rivellino si propone come offerta complementare alla rassegna cinematografica.

Un evento come questo – “artistico-diplomatico-sociale” – veramente impegnativo da organizzare, che tracce e sviluppi lascia dietro di sé?

La passione sbatte tutte le barriere : il periodo del Festival per il team del Rivellino rappresenta una vacanza. La convivialità è solo un piacere.

Esclusiva di Ticinolive