La Weltwoche è l’unica rivista di destra importante in Svizzera. È diretta da Roger Köppel, consigliere nazionale UDC, e conta tra i suoi migliori redattori Christoph Mörgeli, ex consigliere nazionale UDC.

Giovedì scorso l’ultima Weltwoche è arrivata nelle case degli abbonati. A pagina 14 presentava un articolo di Mörgeli (quattro fitte pagine) che in due giorni ha suscitato vaste reazioni. Di che cosa si tratti ormai lo sanno tutti, quindi – per incominciare – riassumiamo in modo sintetico i fatti, lunghi, frastagliati e complessi.

Berset Weltwoche
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Nel 2012 il consigliere federale Berset conobbe una giovane donna, all’epoca 25enne, che l’articolo descrive come artista e chiama Scarlett Gehri. Tra i due nasce una relazione.

La relazione non dura a lungo ma i due rimangono in contatto e si scambiano delle mail e delle foto. “Der WW liegen streng geheim gehaltenen Strafakten dieses Falles vor”.

La situazione improvvisamente si ri-attivizza ed inasprisce nel novembre/dicembre 2019. Berset sta per essere confermato in carica dall’Assemblea federale (e non c’è alcun dubbio che lo sarà).

Il 21 novembre Scarlett scrive una mail al consigliere federale, accusandolo di averla spinta ad abortire e pretendendo, a saldo di alcune “fatture” un versamento di 100.000 franchi. La causa scatenante di questo attacco sarebbe stata, secondo Scarlett, una fotografia nella quale il consigliere federale posava in conpagnia di quattro scolari e anche un articolo della Schweizer Illustrierte, che dipingeva Berset come bravo marito e padre di tre figli.

Ricevuta la missiva ricattatoria Berset agisce rapidamente, contattando un avvocato fidato e il Segretario generale del suo dipartimento.

Seguono giorni molto intensi, fitti di messaggi e telefonate. La donna vorrebbe incontrare la signora Berset. Il Segretario generale la ammonisce severamente circa la gravità del suo comportamento ricattatorio, per il quale potrebbe essere incriminata. Viene coinvolto anche un noto psichiatra che, “da lontano” (cioè senza visita), diagnostica una probabile schizofrenia.

Secondo la WW il “partito Berset” cerca febbrilmente di guadagnare tempo. Motivo: mercoledì 11 dicembre avrà luogo l’elezione del Consiglio federale.

Berset è brillantemente rieletto.

Venerdì 13 al mattino Scarlett Gehri viene arrestata. Esegue l’operazione una squadra di 7 agenti d’élite “Tigris”, che perquisisce a fondo l’abitazione sequestrando apparecchi informatici e sei (!) cellulari di vario tipo.

Scarlett fu trasportata a Berna nella sede principale della polizia federale in via General Guisan “senza manette”. Sottoposta a un interrogatorio di varie ore, la donna ritrattò le sue accuse (disse in particolare che Berset non sapeva del suo aborto), si pentì delle sue azioni illegali e promise di comportarsi bene in futuro.

Scarlett non evitò una condanna. Il 14 settembre 2020 fu condannata con decreto d’accusa per tentativo di estorsione a una multa e a coprire le spese di procedura e della sua difesa d’ufficio.

Inoltre, firmando un documenti di quattro pagine, ella ammise che Berset non le aveva mai promesso una vita in comune e neppure le aveva causato una gravidanza. Scarlett promise di mantenere il silenzio su tutta la storia. Se non l’avesse fatto avrebbe dovuto pagare una penale di 20000 franchi.

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Sin qui la storia (riassunta e semplificata), che la WW accompagna con una serie di dettagli estremamente precisi. È chiaro che la rivista ha in mano una cospicua mole di documenti. Come se li sia procurati non domandatelo a noi poiché non sapremmo rispondervi. Pare che si voglia nominare un procuratore straordinario per indagare la violazione – più che probabile – del segreto d’ufficio. “Der WW liegen streng geheim gehaltenen Strafakten dieses Falles vor”.

Come se la caverà il ministro Berset? Senza voler essere degli scienziati ipotizziamo che il danno d’immagine per il ministro possa essere grave. L’affaire sentimentale era autentica? Tutti lo ammettono. Scarlett ha sempre detto la verità? Forse no. Scarlett ha detto solo bugie? Forse no.

Sotto la minaccia di uno scandalo Berset ha agito correttamente? Alain Berset, membro del Governo federale e già presidente della Conferazione, ha abusato del suo potere?

Noi non abbiamo gli elementi né l’autorità per rispondere a questa domanda. Si potrebbe sentire il parere di Köppel. E, naturalmente, dei difensori.