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La più grande economia europea dipende fortemente dall’energia della Russia.  Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, ha affermato che il suo Paese sta facendo tutto il possibile per distaccarsi dalla dipendenza del gas russo. L’obiettivo sarà raggiunto entro il 2024 e la Germania comincerà a smettere di utilizzare il carbone e il petrolio russo entro la fine dell’anno.

Scholz, 63anni, che ha preso il posto di Angela Merkel solo quattro mesi fa, ha rotto con la politica del passato ma è ancora vincolato dalla storia. Ha conosciuto la sua nazione solo in pace e desidera disperatamente evitare una terza guerra mondiale. Una preoccupazione che lo ha reso riluttante a parlare di armamenti, ma dopo la questione di rilasciare armi di fabbricazione tedesca acquistate dagli alleati, ha approvato constatando l’esistenza di un sufficiente sostegno all’interno del suo governo e del suo partito per rimuovere dalla Germania l’ostilità di vecchia data all’esportazione di armi nelle zone di conflitto.

La Germania, secondo la principale lobby bancaria tedesca, dovrà affrontare una forte recessione. Le banche nazionali del Paese hanno fato eco alle preoccupazioni per la possibile interruzione dell’energia. L’amministratore delegato di Deutsche Bank, Christian Sewing, ha affermato che le banche si aspettano una crescita nettamente più lenta quest’anno di circa il 2% a causa della guerra in Ucraina. “La situazione sarebbe ancora peggiore se le importazioni o le forniture di petrolio e gas naturale russi dovessero essere fermate. Una recessione significativa in Germania sarebbe quindi praticamente inevitabile”, ha detto Sewing in una conferenza stampa.

Scholz ha spiegato perché la Germania non è disposta a ridurre velocemente l’entità delle importazioni di energie russe che hanno generano a livello europeo, entrate per 35 miliardi di euro a favore della Russia dall’inizio della guerra. Ci vorrà del tempo per rimuovere gli ostacoli legali per costruire i necessari terminal di gas naturale liquido (GNL) sulla costa settentrionale della Germania in grado di immagazzinare gas importato da paesi come il Qatar o gli Stati Uniti.

“Stiamo lavorando attivamente per diventare indipendenti dalle importazioni di petrolio, e indipendenti dalla necessità di importare gas dalla Russia. Questo come immaginate non è così facile, perché c’è bisogno di costruire infrastrutture”, ha dichiarato Scholz, sottolineando che il cambiamento delle forniture energetiche della Germania sarà permanente e causerà danni a lungo termine all’economia russa.

Ma le aziende tedesche stanno facendo piani di emergenza per la crescente probabilità che il gas russo smetta di arrivare. “Sarebbe un disastro che sarebbe sembrato impensabile solo due mesi fa”, hanno dichiarato molti imprenditori tedeschi intervistati, alcuni dei quali rimasti in anonimato per paura di sembrare a favore della guerra russa.

È un profondo dilemma per le aziende tedesche che si sentono vulnerabili non solo  a causa della forte dipendenza dal gas, il cui costo è notevolmente aumentato in questi tempi, ma anche da metalli come il nichel e l’alluminio, gran parte provenienti dalla Russia.