Le tre donne erano prostitute, sono state uccise a coltellate in zona Prati a Roma, e ciò fa supporre gli inquirenti che la mano possa essere la stessa.

È stato il portiere dello stabile di via Riboty a dare l’allarme questa mattina, intorno alle 11 dopo avere rinvenuto sul pianerottolo una donna con gli indumenti sporchi di sangue. Dopo l’intervento della Squadra Mobile è stata rinvenuta, all’interno dell’appartamento, anche la seconda vittima.

Sempre nel quartiere Prati, a poche centinaia di metri in via Durazzo, una donna trans è stata trovata morta, straziata da coltellate al torace. Il cadavere era sul letto con una profonda ferita al petto.

Aveva dato l’allarme alle 12.30 una conoscente della vittima, dopo aver aperto la porta dell’appartamento, che si trova in un locale seminterrato.

Ora, gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze degli inquilini.

Ora, gli uomini della Squadra mobile, che indagano sui tre femminicidi, stanno analizzando i tabulati telefonici delle tre vittime al fine di ricostruire i contatti avuti con i “clienti” nelle ultime ore. Inoltre, verranno acquisite le immagini delle telecamere della zona. presenti nelle zone di via Durazzo e via Riboty, vie vicine a piazzale Clodio dove si trovano gli uffici di procura e Tribunale.

Nello stabile di via Augusto Riboty dove questa mattina sono state trovate prive di vita le due vittime, cittadine cinesi, la Polizia scientifica ha effettuato i rilievi e gli investigatori hanno raccolto le prime testimonianze degli inquilini del palazzo del quartiere Prati.