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Jared Loughner, il killer dell’Arizona devoto al Mein Kampf


Il 22enne Jared Loughner (nella foto) è il killer che sabato ha compiuto la strage di fronte ad un centro commerciale di Tucson, in Arizona: sei morti e 13 feriti, tra cui anche l’obiettivo principale della mattanza: la deputata democratica Gabrielle Giffords.
La donna era stata colpita da un proiettile alla testa e dopo un lungo intervento chirurgico è stata dichiarata fuori pericolo, malgrado le sue condizioni siano serie: il proiettile le ha attraversato il cervello e potrebbe essere necessaria una seconda operazione.

Loughner è stato arrestato subito dopo la sparatoria e gli inquirenti stanno cercando un uomo sulla cinquantina, che ritengono essere un suo eventuale complice. Il ragazzo assicura che ha agito da solo perché “arrabbiato contro i governanti”.
Un folle, lo definiscono, uno svitato ossessionato dalla profezia della fine nel mondo nel 2012 e che affidava a Youtube e MySpace la sua venerazione per il Mein Kampf di Hitler e i suoi deliri mentali: «Nessuno qui nel distretto 8 parla bene la nostra lingua. Bisogna leggere la costituzione e conoscere la Legge. Gli umani devono dormire e sognare. Io sono un sognatore cosciente».
Un giovane influenzato dagli eccessi verbali dei repubblicani e dei Tea Party, convinto che il governo federale non faccia nulla per salvare l’Arizona, invasa dagli immigrati sudamericani e dalla violenza dei narcos messicani.

«America: l’ultimo ricordo di un terrorista» è il titolo dell’ultimo video postato da Loughner su Youtube. Nel filmato un personaggio incappucciato e con un sacco dell’immondizia al posto dei pantaloni dà fuoco alla bandiera americana. La colonna sonora è Bodies dei Drawning pool, che con ritmo ossessivo e metallico ripete: «Sbatti i corpi sul pavimento».

Redazione

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