Dopo 30 anni ininterrotti al potere e dopo 18 giorni dall’inizio delle proteste e degli scontri, in Egitto finisce l’era del faraone Hosni Mubarak. Il vicepresidente Omar Suleiman è apparso alla televisione di Stato ed ha annunciato che Mubarak ha deciso di rinunciare alla carica di presidente della Repubblica e che il suo ultimo atto al potere è stato quello di incaricare il Consiglio Supremo della Difesa di gestire il paese nelle difficili circostanze che sta attraversando.
Piazza Tahir ha accolto con un immenso boato l’annuncio delle dimissioni. La piazza era un tripudio di bandiere egiziane, con un sottofondo di fischi e di grida di giubilo.
“Solo la Storia potrà giudicare il nostro presidente Mohammad Hosni Mubarak – così la televisione di Stato egiziana ha commentato la notizia delle dimissioni.
“Il presidente Mubarak si è dimesso e questa è stata la principale richiesta dei manifestanti – ha aggiunto l’annunciatore televisivo – Sino alla fine il nostro rais si è dimostrato saggio e lungimirante nel fare la scelta migliore per la nostra cara patria. In sottofondo si udiva una voce proveniente dal suo auricolare che gli dettava le frasi da ripetere ai telespettatori.
La rivelazione di nuovi dettagli legati ai cosiddetti files Epstein — dossier che riportano, tra…
Niccolò Salvioni - 8 febbraio 2026 (9) La trappola della neutralità: come la Svizzera... -…
Nel silenzio raccolto di un’udienza privata in Vaticano, Papa Leone XIV ha incontrato i membri…
Ravenna. Ravenna assolata, splende nel sole d'agosto, nella calura estrema estiva. Ravenna la vinta, la…
Alcuni anni fa Nella Valle dei Re e ad Alessandria, si continua a scavare, l'archeologo…
di Tito Tettamanti Che il Consiglio federale, presumo a maggioranza, abbia deciso di denominare l’accordo…
This website uses cookies.
View Comments
Turchia, Tunisia, Egitto, Giordania e.. Marocco? Libano in guerra civile, Iran sappiamo tutti com'è messo. Iraq allo sbando.. vedo male. Lo scenario meno peggio è prevedere un'immigrazione di massa, da paura. Quello peggio è un Islam radicale da temere per il nostro futuro. Vedo male. oggi, venerdì 11 febbraio, nell'anno del Signore 2011.