Il ricorso massiccio alla violenza da parte del regime del colonnello libico Muammar Gheddafi per soffocare i rivoltosi ha causato centinaia di morti e questo in Belgio provoca dure critiche contro gli esportatori di armi del paese.
Il quotidiano belga De Morgen definisce ipocriti i fabbricanti di armi e i politici : “Qualcosa ci dice che è sempre stato risaputo che il regime di Gheddafi avrebbe usato le armi e le munizioni fornite dal Belgio per sedare eventuali rivolte. Argomentazioni del genere “Se non le vendiamo noi lui le comprerà da qualcun altro” costituiscono ormai da decenni il ritornello preferito da chi fabbrica ed esporta armi e dai governi che autorizzano questo commercio.
Nel dramma libico, dove le armi del regime stanno commettendo un massacro, tutti si allontanano da ogni responsabilità, dicendo che il materiale bellico acquistato da Tripoli non era stato venduto a questo scopo. Una ipocrisia spaventosa. Quanto accade in Libia deve far capire al nostro governo che la scelta dei regimi da sostenere diplomaticamente e logisticamente è una scelta che va fatta con maggiore prudenza.”
Nel fermo immagine della televisione libica, l’apparizione in pubblico odierna di Muammar Gheddafi.
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