Ha raggiunto un’intensita’ devastante il terremoto che ha investito il Giappone nord-orientale, causando 32 morti accertati e un numero di feriti ancora imprecisato ma comunque elevatissimo, sia nella capitale sia soprattuto nella prefettura settentrionale di Miyagi. Nel porto del capoluogo di quest’ultima, Sendai, testimoni oculari hanno riferito di aver visto abbattersi uno ‘tsunami’ alto ben una decina di metri: esattamente come avevano preavvertito le autorita’, ma in un tempo ancora piu’ rapido rispetto alle pur pessimistiche previsioni. Le onde anomale hanno tra l’altro spazzato via una nave passeggeri con a bordo un centinaio di persone.
Nel porto del capoluogo di quest’ultima, Sendai, testimoni oculari hanno riferito di aver visto abbattersi uno tsunami alto ben una decina di metri: esattamente come avevano preavvertito le autorita’, ma in un tempo ancora piu’ rapido rispetto alle pur pessimistiche previsioni. L’allerta si e’ velocemente propagata da un capo all’altro dell’Oceano Pacifico.
Secondo il Centro di controllo geologico degli Stati Uniti il sisma ha raggiunto un’intensita’ pari a 8,9 gradi sulla scala aperta Richter. Le onde telluriche sono state avvertite distintamente fino a Pechino. I grattacieli hanno oscillato violentemente, scatenando il panico tra la popolazione, mentre almeno sei focolai d’incendio sono divampati nel porto.
Le immagini di emrank da Flickr
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A Tokyo molte persone hanno riportato lesioni in seguito al crollo del tetto di una scuola, dove era in corso una cerimonia di consegna dei diplomi alla quale stavano partecipando circa seicento studenti.
Bloccati i treni-proiettile, chiuse centrali nucleari e raffinerie: in quella di Iichihara, vicino alla capitale nipponica, si e’ sviluppato un incendio.
A Miyagi, capoluogo dell’omonima prefettura, l’acqua dal mare si e’ riversata all’improvviso nelle strade, trascinando via auto e cartelloni pubblicitari. Il porto si e’ riempito di carcasse di veicoli. L’allerta tsunami e’ stato estesa all’intero Oceano Pacifico: il Centro di monitoraggio Usa degli tsunami dopo aver lanciato l’allarme per gli Stati Uniti occidentali, l’Alaska e le Hawaii, ha avvertito che sono a rischio anche l’Australia e il Sud America.
In Asia analoghi allarmi sono stati diramati dalla Russia per la Siberia e le isole Curili, a Taiwan, nelle Filippine e in Indonesia. Altrettanto e’ avvenuto in Oceania, dove in particolare evacuazioni di massa sono state intraprese alle Marianne.
L’inviato di Sky TG24
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