A causa dell’elevato rischio di emissioni radioattive direttamente nell’atmosfera, la vasca di stoccaggio del combustibile usato del reattore numero 4 della centrale nucleare di Fukushima Dai-Ichi costituisce senza ombra di dubbio la principale preoccupazione del governo giapponese.
E’ quanto ha confermato mercoledì l’Autorità per la sicurezza nucleare francese, che ha classato la gravità della situazione a livello 6 sulla scala internazionale degli eventi nucleari, che conta 7 livelli.
Le autorità giapponesi valutano la maniera di usare camion cisterna per bombardare il reattore 4 con cannonate di acqua. L’unico metodo che parrebbe efficace per raffreddarne il nucleo, dopo che le immissioni di acqua dal mare si sono rivelate poco efficaci e dopo che la forte radioattività ha impedito agli elicotteri di avvicinarsi per versare acqua dall’alto. Il tasso di radioattività ha anche obbligato i 180 tecnici impegnati a risolvere l’emergenza ad interrompere le operazioni.
Il reattore 1 era esploso il 12 marzo, il reattore 3 era esploso il 14 marzo, mentre i reattori 2 e 4 erano esplosi ieri, 15 marzo.
Il premier giapponese Naoto Kan ha dichiarato che nella regione nord-est del paese e lungo la costa fino a Tokyo il tasso di radioattività è notevolmente aumentato. Ha inoltre precisato che al momento non vi sono pericoli per la salute delle persone che si trovano oltre la zona di sicurezza dei 30 chilometri attorno al complesso nucleare di Fukushima.
Licenza Wiki commons https://creativecommons.org/licenses/by/2.5/deed.en Il 13 luglio 1941 il conte Clemens August von Galen, vescovo…
Charles Bukowsky, personaggio trasgressivo e "maledetto", ha scritto questa stupefacente poesia. Quando Dio creò l’amore…
Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,…
Roberto Siconolfi “Gli scenari politici internazionali dimostrano che l’Europa è tagliata fuori”, “che i leader…
Tra ideologia estrema e identità di genere, la Germania si trova davanti a un paradosso…
L'alleanza dei monarchici francesi, guidato da gruppi come il Cercle d’Action Légitimiste, continua a sostenere…
This website uses cookies.