La comunità internazionale ha sbloccato martedì 550 milioni di euro per finanziare i lavori legati alla costruzione di un nuovo sarcofago da apporre sul reattore danneggiato della centrale nucleare di Chernobyl.
I fondi raccolti sono stati confermati dal primo ministro francese François Fillon in occasione della conferenza dei donatori di Kiev. In un primo tempo Fillon aveva annunciato fondi per 575 milioni, poi ha rivisto la cifra al ribasso. “Una cifra importante – ha detto – un risultato che mostra il senso di responsabilità dell’insieme della comunità internazionale.”
In apertura di conferenza Fillon aveva esortato i partecipanti a “saldare” la dolorosa eredità della catastrofe nucleare di 25 anni fa. “Non abbiamo il diritto di dimenticare Chernobyl – ha detto – e la catastrofe di Fukushima ci ricorda come la nostra responsabilità sia quella di unire gli sforzi per limitare le conseguenze di queste catastrofi.”
Alla conferenza di Kiev hanno partecipato decine di paesi e organizzazioni internazionali. L’obiettivo era quello di raccogliere i 740 milioni di euro che mancano (su un totale di 1.5 miliardi) per finanziare la costruzione del nuovo sarcofago isolante e la costruzione di un deposito per lo stoccaggio del combustibile nucleare. I lavori erano iniziati alla fine del 2010 e dureranno sino al 2015.
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