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Gheddafi gioca la carta della provocazione. Giornalisti in ostaggio dei suoi partigiani

Dopo lunghe ore di combattimento i ribelli hanno occupato martedì sera Bab al Aziziya, la residenza di Muammar Gheddafi a Tripoli.
Le speranze di trovare il colonnello all’interno dei sei chilometri quadrati che formano questo quartiere generale, ormai mezzo demolito dai raid aerei della Nato, si sono rivelate però vane.

Gheddafi rimane introvabile e gioca la carta della provocazione. In un messaggio audio diramato mercoledì mattina ha chiamato a raccolta gli abitanti di Tripoli per ripulire la città assediata dai rivoltosi, che lui definisce “ratti”.
Il colonnello ha inoltre assicurato che si trova sempre nella capitale e che cammina nelle strade in incognito: “Mi sono travestito e nessuno mi riconosce – ha detto nel suo messaggio audio – Nelle strade ho visto molti giovani fedeli al regime.”

Il suo portavoce, Moussa Ibrahim, ha lanciato un appello ai volontari per raggiungere le fila dei sostenitori di Gheddafi, assicurando che nelle ultime ore diverse migliaia di uomini si sono già presentati. Ibrahim ha assicurato che se i combattimenti non cesseranno, le truppe governative metteranno il paese a ferro e fuoco.

I ribelli affermano di controllare il 90% della capitale. Dei tre figli di Gheddafi che erano stati catturati, due sono stati liberati in circostanze poco chiare (il maggiore Mohamed che era agli arresti domiciliari e l’erede designato del colonnello, Saif al Islam, che ha affermato di non essere mai stato prigioniero).
Il terzo figlio catturato, l’ex calciatore nella Serie A italiana, Saadi, sarebbe invece morto. Non se ne è infatti saputo più nulla.

Nel frattempo, i combattimenti fra i ribelli e le truppe governative proseguono in vari punti della città e soprattutto di fronte a Bab al Aziziya.
L’associazione Reporters sans frontieres denuncia la presa in ostaggio di una trentina di giornalisti stranieri nell’hotel Rixos. Da quattro giorni sono tenuti prigionieri dai partigiani di Gheddafi (la foto è tratta dal sito del giornale olandese NRC Handelsblad).
L’agenzia Reuters ha parlato di violenti scontri nella zona attorno a questo hotel.

Redazione

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