Tensione alle stelle nei comuni italiani di frontiera. Come si legge sul portale infoinsubria.com la riduzione di almeno il 10% della quota di ristorno dell’imposta alla fonte dei frontalieri sarebbe “un disastro” per questi comuni.
Dall’attuale 38.8% a circa il 28.8%. La riduzione del 10% del ristorno mette in stato di allerta l’associazione dei sindaci dei comuni di frontiera, che verosimilmente avanzerà un’opposizione o un qualche movimento di protesta.
Come si legge nell’articolo “dai ristorni dei frontalieri molte amministrazioni locali traggono una buona parte delle loro risorse. Pietro Roncoroni, sindaco di Lavena Ponte Tresa e presidente dell’associazione dei comuni di frontiera, lancia il grido di battaglia: tenere alta la guardia e non cedere!
… La preoccupazione è più che giustificata, tenendo conto che il Ticino vorrebbe portare l’aliquota addirittura al 12.5% come succede con l’Austria.
”Ci siamo già attivati per informare la commissione parlamentare che si occupa degli accordi bilaterali – ha spiegato Roncoroni – perché è necessaria la nostra presenza nel caso di rinegoziazione degli accordi.”
Le Olimpiadi sono iniziate. Milano è un labirinto di gioia e fibrillazione sportiva. E se…
di Paolo Camillo Minotti 75 anni fa, il 9 maggio 1945, terminava ufficialmente la seconda guerra…
Su Liberland, il nuovo microstato libertario sorto nella primavera del 2015 sulla sponda ovest del…
* * * Intervista flash al presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano Achille…
Mi chiamo Publio Orosio Vatreno, e non avrei mai immaginato di ritrovarmi qui, di nuovo…
Nella lontana Africa, dove il deserto arde e il vento canta, viveva una giovane chiamata…
This website uses cookies.
View Comments
La pacchia è finita finalmente?
La pacchia è finita finalmente?