Malgrado consideri esagerato pensare di versare salari in euro ai lavoratori frontalieri per contrastare l’alto valore del franco, il Consiglio federale non intende vietare espressamente questa possibilità, come hanno chiesto i Consiglieri nazionali Meinrado Robbiani e Corrado Pardini.
Pur considerando seriamente le ripercussioni del franco forte e ammettendo il rischio di infrangere gli accordi bilaterali, il Governo ritiene che proibire ufficialmente il versamento di salari in euro sarebbe una misura sproporzionata, che non offrirebbe ai lavoratori un’efficace protezione contro le conseguenze economiche dell’apprezzamento della moneta elvetica.
Il Consigliere federale Johann Schneider-Ammann si è espresso in merito e ha dichiarato che il pagamento dei salari in euro deve essere considerato solamente in ultima istanza e che i datori di lavoro devono fare il possibile per tutelare gli interessi dei loro impiegati alfine che questa misura non venga attuata.
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