I 12 agenti della CIA arrestati in Iran e in Libano volevano infliggere un duro colpo al programma nucleare iraniano, sabotando le installazioni atomiche, i programmi della Difesa e della Sicurezza nazionale a partire dalla loro base a Beirut, in Libano. Ad essere sotto controllo era anche il governo libanese.
Il governo del Libano, controllato dal movimento religioso Hezbollah e finanziato dal governo iraniano, ha convocato l’ambasciatore statunitense a Beirut. Lo ha dichiarato il parlamentare iraniano Parviz Sorouri dopo che Washington ha confermato la cattura dei 12 agenti.
Gli arresti sono stati eseguiti nel corso degli ultimi sei mesi e la CIA è stata obbligata a ridimensionare i suoi effettivi in Libano. Una fonte anonima riportata dal Los angeles Times ha confermato che la CIA ha dovuto chiudere tutte le sue postazioni nella capitale libanese.
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