Chi ha attaccato e saccheggiato l’ambasciata britannica a Teheran martedì 29 novembre? Studenti in collera o miliziani del regime? I media controllati dal governo di Teheran insistono sullo statuto di studenti dei manifestanti e il carattere spontaneo dell’attacco. La dissidenza iraniana e i commentatori occidentali non credono a questa versione.
Il giorno dopo l’attacco, un sito web vicino ai Bassiji (miliziani islamisti) aveva proclamato la loro estraneità ai fatti e sostenuto che le centinaia di manifestanti che avevano assaltato la sede diplomatica erano stati ingaggiati dagli stessi servizi britannici, per gettare discredito sull’Iran.
Dichiarazioni che hanno fatto ben poca presa. Diversi siti web hanno pubblicato fotografie che mostrano la partecipazione all’assalto di membri noti delle milizie islamiste e addirittura dei Pasdaran, il gruppo armato dei Guardiani della rivoluzione, che rispondono direttamente all’Ayatollah Ali Khamenei, padre spirituale dell’Iran.
Nella foto qui di seguito, ad esempio, tra i manifestanti si vede (evidenziato nel cerchio) Hossein Ghadiyani, direttore dell’organizzazione degli studenti Bassiji. Nella foto sotto, sempre scattata durante l’assalto all’ambasciata, è stato evidenziato Karim Jalali, membro di al Qods, l’unità d’élite dei Pasdaran.
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