Le Aziende industriali di Lugano intendono acquistare la maggioranza del pacchetto azionario della Società elettrica Sopracenerina, la cui sede si trova a Locarno. La notizia è stata data giovedì sera dall’informazione della RSI.
Le trattative si troverebbero ancora alle battute iniziali. Le AIL dovrebbero presentare un’offerta di acquisto ad Alpiq, la società che detiene il 61% della SES, il maggiore distributore di energia del Sopraceneri.
Se l’acquisizione verrà concretizzata, Lugano avrà raggiunto una tappa importante nella sua tattica di avanzamento a nord del Monte Ceneri.
Resta ora da vedere se contro questo progetto di gestione e controllo di buona parte della distribuzione di elettricità nel Sopraceneri si ergerà o meno qualche autorevole voce contraria.
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Questa è proprio bella!!!
Ma cosa vogliono quei luganesi?
Non hanno mica già quasi tutto?
Perché non ci portano via anche i fiumi, le montagne e l'aria che respiriamo, già che ci siamo!
Strategicamente parlando a che serve?
Posso pensare ad una sorta di monopolio cantonale, alla vendita di elettricità oltre frontiera, all'aumento dei prezzi.. ma poi?
In ogni caso meglio l'AIL che Alpiq, e pregiudizi di area geografica sono fuori luogo in questo caso.
Uela, le AIL si stanno dando alla grande all'ECONOMIA GLOBALE ticinese.
Non capisco bene: a chi hanno succhiato tutti questi soldoni? I luganesi mangiano ancora, dopo aver pagato le bollette? Oppure ci sono dei "benefattori" ?
Attenti bellinzonesi: qualche mese fa un certo signor Giorgio Giudici si è espresso in modo entusiasta dopo una visita ai castelli...
Mi sa che non aveva affatto torto il sindaco di Losone quando parlava di un cantone trasformato in Lugano città e Lugano campagna!
Oggi il Mattino in prima pagina
lanciava una "Lugano da 100.000"...
Già, il mattino di ... Lugano. Strano, lo sparring partner del sindaco si vanta spesso di saper fare i conti, ma sbagliarsi di 230'000 su 330'000 sa molto di strategia.
Certamente se le AIL hanno tanti soldi non è lui che li ha elargiti!
Io sono per la (più) grande Lugano.
È la mia città, ed era la città di mio padre.
E del nonno Carlo, il padre di mia madre,
che abitava in via Marco da Carona.