Il dittatore rumeno Nicolae Ceauşescu era stato rovesciato a Bucarest il 22 dicembre 1989, esattamente 22 anni fa. Segretario generale del Partito comunista rumeno, guidava la Romania dal 1967. Dopo la deposizione venne arrestato e processato per crimini contro lo Stato, genocidio e distruzione dell’economia nazionale.
Tre giorni dopo, il giorno di Natale, Nicolae Ceaușescu e sua moglie furono condannati a morte e fucilati pochi minuti dopo la pronuncia della sentenza.
La pagina Facebook di Nicolae Ceaușescu conta migliaia di fan e di amici. Il settimanale rumeno Revista 22 si chiede perchè l’ex dittatore sia tanto apprezzato: “I dittatori tornano simpatici quando la transizione verso una società democratica dura troppo a lungo e genera troppi danni collaterali, quando le istituzioni importanti sono occupate da persone legate al vecchio regime, quando le pensioni sono troppo basse rispetto al costo della vita e nel paese manca la parità di diritti fra i cittadini, quando tra i dirigenti di ogni livello la corruzione diventa un’abitudine.
Ecco dunque che i richiami al dittatore caduto diventano frequenti e credibili per gli ignoranti e per chi si trova in una situazione precaria, persone facili da manipolare.
Anche i dittatori destituiti in Libia, in Egitto e in Tunisia torneranno ben presto popolari, perchè in questi paesi le istituzioni non funzionano secondo le regole della democrazia e le tasche dei rivoluzionari continuano a rimanere vuote.”
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