Transito vietato nelle ore di punta. A Ligornetto – futuro quartiere di Mendrisio – si è votato a favore della chiusura al traffico nelle vie del nucleo fra le 5 e le 8 del mattino e fra le 16.30 e le 19.30, con una limitazione della velocità a 30 chilometri orari.
Ad essere coinvolti sono forzatamente i moltissimi frontalieri che lavorano in Ticino. In queste fasce orarie le auto dovranno passare dalla strada vicina, la Stabio-Mendrisio, arteria sempre trafficata e congestionata dalle code di veicoli rallentate dal raccordo A2 di Mendrisio.
La misura dovrebbe entrare in vigore per la fine di marzo ed è posta per un anno in via sperimentale. Per Ligornetto si tratta indubbiamente di una boccata di ossigeno.
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Reazione di pancia stolta quella dei cittadini di Ligornetto, che pensano di risolvere i "loro" problemi di traffico, "regalandoli" ai paesi viciniori.
Uè, Bike, che cosa succede laggiù, dalle tue parti?
Miscela bituminosa di verdi, rossi e azzurri, che credono di risolvere le complesse problematiche del traffico con i divieti. Stolti! Intanto Clivio allerta la protezione civile italiana per scongiurare prevedibili spostamenti di traffico sul valico di San Pietro.
Scellerata gestione della faccenda da parte del Cantone (continuate a votarlo il Marchino del Menga, bon par lü).
su www udc-mendrisiotto.blogspot.com il mio pensiero sul tema
Il sindaco Pina, costretto a difendere una posizione non sua, meglio avrebbe fatto a difendere la posizione dell'esecutivo in carica dal 1996 al 2000, che in alternativa al blocco totale del traffico voluto dal PPD e rosso-verdi ha intelligente promosso delle misure di moderazione che se attuate per intero avrebbero disincentivato il transito parassitario senza imporre divieti di sorta. Decisione odierna scellerata che mi auguro non avrà un seguito con l'aggregazione con Mendrisio.
Letto e non posso che concordare per quanto attiene strettamente al traffico parassitario a Ligornetto. Meno, molto meno, le divagazioni sulla Comi.
La scelta scellerata di Ligornetto è riconducibile alle imposizioni di Rancate ed avallate da Mendrisio e dal cantone (anche i voti azzurri servono per essere rieletti in CdStato) che ha bloccato il transito sulla strada della montagna al Ponte di Cercera (dopo aver speso 20 milioni dei soldi dei cittadini ticinesi per creare la strada al Pompadoro e rifatto totalmente il ponte citato. A questa porcata si aggiunge quell'altra operata tempo fa a Genestrerio che senza troppo clamore ha chiuso la strada cantonale che attraversa il villaggio, ora Mendrisio.
Ripeto, queste scelte sono state suggerite (dettate) dall'ignavia del Cantone (Caccia, Respini, Borradori) in materia di traffico e piano viario del mendrisiotto.