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Luoghi della Cristianità. Israele cede al Vaticano il Tempio dell'Ultima Cena

Il governo israeliano ha concluso un accordo storico con il Vaticano, rinunciando a una sorta di sovranità sul Tempio dell’Ultima Cena, sul Monte Sion a Gerusalemme.
Il Vaticano manterrà un concreto controllo sul sito, dopo che Israele ha accettato di concedergli la priorità nella possibilità di locazione ed acquisto.

L’accordo è il risultato di una lunga trattativa condotta dalla Chiesa per ritrovare l’intendenza religiosa sui luoghi in cui Gesù mangiò e bevve per l’ultima volta con i suoi discepoli, alla vigilia della sua crocifissione e dove, secondo la tradizione, lo Spirito Santo discese in occasione della Pentecoste.

Qualche mese fa, il cardinale Jean-Louis Tauran, capo del Consiglio del Vaticano per il dialogo tra le religioni, aveva chiesto di porre il sito sacro sotto l’autorità del Vaticano.
Una richiesta che non teneva conto di un fattore importante: sul Monte Sion si trova anche la tomba di Re Davide, in un complesso edificato di circa 1000 m² dove sono sepolti Salomone e molti altri re di Giudea. Un luogo molto importante per la religione ebraica e dunque, per molti osservatori, la firma dell’accordo è una sorta di capitolazione di fronte agli sforzi del Vaticano di cristianizzare luoghi importanti per la religione ebraica.
Una politica di cristianizzazione che il Vaticano promuove da anni: ne è un esempio la cappella che fece edificare nel campo di concentramento nazista di Auschwitz nel 1989, con grande malcontento degli ebrei e di molti sopravvissuti della Shoah, che si sentirono offesi da questa intrusione nel patrimonio della memoria storica del popolo ebreo.

Nel 2000, in occasione di una visita in Israele, Papa Giovanni Paolo II aveva tenuto un’imponente messa nel Tempio dell’Ultima Cena.
Il Pontefice era ben cosciente dell’importanza strategica del tempio, sito a qualche centinaia di metri dal Monte del Tempio e vicino alle imponenti mura della Città vecchia di Gerusalemme.

Il Vaticano vuole che Israele rinunci alla sovranità sul Muro occidentale e sul Monte del Tempio, in quanto considera luoghi sacri della Cristianità la zona del Monte del Tempio, il Monte degli ulivi, il Monte Sion e altri luoghi adiacenti.

Il timore è che a lungo termine l’accordo siglato per la concessione del Tempio dell’Ultima Cena accrescerà le tensioni tra Israele e Santa Sede, soprattutto perchè molti ebrei considerano che il Vaticano abbia a lungo operato per ridurre i diritti degli ebrei su Gerusalemme.
Dopo che i cristiani erano stati espulsi dalla Città vecchia per liberare il terreno su cui costruire una moschea, ora il Vaticano mette le mani sulla parte ebrea di Gerusalemme.
I commentatori ebrei ritengono che Israele non avrebbe dovuto piegarsi alle richieste della Santa Sede, soprattutto per il grande impegno che lo Stato ebreo mette nella protezione dei luoghi santi, garantendovi il diritto di culto per tutte le fedi religiose.
Il timore è che, sul lungo termine, gli ebrei verranno espulsi dal cuore di Gerusalemme, come era accaduto ai cristiani per far posto ai luoghi di culto islamici.

(Ticinolive(JSSNews.com)

La sala in cui - si presume - ebbe luogo l'Ultima Cena di Gesù e dei suoi apostoli - Tempio sul Monte Sion, Gerusalemme
Redazione

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