Nella sua forma attuale, il nuovo ordine mondiale non è viabile, scrive oggi sulla Neue Zürcher Zeitung Arié Malz, esperto in questioni di difesa.
“L’evoluzione verso un mondo multipolare chiesta da Russia, Cina e India è diventata realtà senza però costituire un sistema viabile – commenta Malz – Questo si ripercuote sui mercati finanziari, che a intervalli sempre più brevi si trovano a collassare.
Sino ad oggi l’azione pragmatica delle parti chiamate in causa dalla crisi economica ha permesso di evitare la catastrofe. Per contro nulla si è intrapreso contro rischi quali la questione climatica o la carestia e la soluzione di questi problemi è stata rinviata a data ulteriore.
Sarebbe dunque poco opportuno fare della realtà del pragmatismo un metodo operativo di successo. E’ necessario portare avanti la lotta per concretizzare una struttura sovranazionale soddisfacente per il 21esimo secolo, ma per il momento nemmeno si riesce a intravvedere i contorni di un simile sistema.”
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