Il Corriere del Ticino riporta la notizia di un internauta di Omegna che mentre visionava in Internet siti pornografici si è visto bloccare il computer dal messaggio di un agente della polizia postale.
L’agente, scrive il CdT “ha richiesto 100 euro a titolo di multa per riattivare la connessione alla rete.
Insospettito, il malcapitato ha superato il comprensibile imbarazzo presentando una denuncia, che ha permesso alle autorità di appurare l’esistenza di una truffa gestita da un server ucraino.”
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