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I Verdi del Luganese : votare No all’aggregazione tra Lugano e Carona

I Verdi del Luganese raccomandano di votare NO all’aggregazione tra Lugano e Carona, in votazione domenica 11 marzo.

In un comunicato stampa, gli ecologisti precisano che “Sostengono la collaborazione intercomunale per un utilizzo razionale del territorio, delle infrastrutture e servizi, necessari per garantire qualità di vita a tutti gli abitanti dell’intera regione.
La fusione con Lugano, invece, non dà sufficienti garanzie per una gestione del territorio sostenibile e a misura d’uomo.
Complice il piano regolatore di Lugano, Carona rischia di divenire preda di speculatori edilizi. Basti vedere cosa è successo all’interno dell’agglomerato di Lugano – dove si ha una crescita esponenziale e disordinata di palazzi, che va a discapito di vecchie ville e dei loro parchi – nonché i casi eclatanti di Bré e Gandria.”

Per quanto riguarda la votazione sulla costruzione di abitazioni secondarie, raccomandano invece di votare Sì: “L’iniziativa limita la miope speculazione, attualmente dilagante, limita le costruzioni nuove che deturpano il paesaggio. Mette un freno ai quartieri fantasma costruiti unicamente per un mercato di tipo finanziario-speculativo, senza un attaccamento al territorio o un coinvolgimento con lo stesso.
Non sono toccate le vecchie case o i rustici, anzi, è per proteggere questo patrimonio insostituibile che si vuole frenare i palazzoni e le villette da speculazione che portano vantaggi di brevissima durata al settore immobiliaristico-fiduciario e basta.
Il dilagarsi delle abitazioni secondarie mette seriamente a rischio la sostenibilità ambientale, il paesaggio, la biodiversità ed il turismo.
La speculazione edilizia legata alla costruzione di residenze secondarie ha delle conseguenze irreversibili sulla popolazione locale in quanto fa lievitare in maniera malsana il costo delle case e degli affitti.
Tutto questo spinge i cittadini locali a trasferirsi in posti più remoti e meno costosi. Le case vuote fanno deperire le reti sociali e culturali locali.
Sono un grande rischio di sicurezza, in tutti i sensi.
I Verdi del Luganese invitano la popolazione ad appoggiare l’iniziativa in oggetto, che favorisce i posti di lavoro durevoli nel settore alberghiero, para alberghiero e nel turismo in termini di marketing territoriale sostenibile e innovativo e per la salvaguardia del nostro meraviglioso territorio, purtroppo già fin troppo cementificato per scopi di interesse di settore, a scapito dell’interesse di tutti.”

Redazione

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