Il capolavoro perduto di Leonardo da Vinci, lo splendido dipinto murale “La Battaglia di Anghiari” potrebbe effettivamente trovarsi dietro un affresco di Giorgio Vasari, nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze.
Se questo si confermasse, si verrebbe a risolvere uno dei più intriganti misteri della storia dell’arte italiana.
Diverse le prove raccolte nei lavori di ricerca, iniziati diversi anni fa, sulla parete dipinta da Vasari : un campione con materiale di colore nero che ha una composizione chimica simile ad un pigmento nero trovato nelle vele marroni della Gioconda e del San Giovanni Battista, frammenti di materiale rosso che potrebbero essere frammenti organici associati a lacca rossa; immagini che fanno capire che lo strato beige sul muro originale può essere stato applicato solo con un pennello.
Importante è la conferma dell’esistenza di un vuoto dietro la parete sulla quale Giorgio Vasari ha dipinto il suo affresco. Il che suggerisce la volontà dell’artista di lasciare intatto il dipinto di Leonardo.
Sono questi gli elementi principali che lo scienziato Maurizio Seracini e il suo team citano come elementi a supporto dell’ipotesi che il dipinto di Leonardo sia dietro l’affresco murale del Vasari, la “Battaglia di Scannagallo”, dipinta nel 1567, quando a Vasari venne chiesto di rifare la decorazione murale del Salone dei Cinquecento.
La Battaglia di Anghiari (nell’immagine) era stata realizzata fra il 1503 e il 1505 e Leonardo l’aveva lasciata incompiuta a causa dell’inadeguatezza del procedimento pittorico.
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