Il ginevrino Laurent Kasper-Ansermet lascia la sua funzione di giudice istruttore presso il tribunale speciale dell’ONU istituito per sanzionare i crimini commessi dai Kmeri Rossi.
Kasper-Ansermet, che ha annunciato il suo ritiro per il 4 maggio 2012, teme di non poter lavorare liberamente a causa del conflitto di potere in atto tra il governo cambogiano e l’ONU. Il ginevrino era succeduto nell’ottobre scorso al giudice tedesco Siegfried Blunk, che si era ritrovato ad affrontare difficoltà della stessa natura.
È importante notare che governo di Pnom Penh di era rifiutato di ratificare la nomina di Kasper-Ansermet. Questo tribunale speciale dell’ONU ha il compito di giudicare i crimini commessi in Cambogia tra il 1975 e il 1979 sotto il regime di terrore instaurato dai Kmeri Rossi. Più di 2 milioni di persone furono massacrate.
Sono attualmente sottoposti a processo tre alti dignitari di quel regime, che hanno tutti ormai superato gli 80 anni: l’ideologo capo Nuon Chea, l’allora capo di Stato Khieu Samphan e il ministro degli Esteri Ieng Sary stanno per affrontare la testimonianza del direttore del famigerato carcere di Tuol-Sleng, già condannato al carcere a vita. Le accuse contro i tre sono di crimini contro l’umanità e genocidio.
(Fonte: Tagi)
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