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Armasuisse : 700 milioni spesi in un progetto informatico che non funziona

Oltre all’acquisto contrastato degli aerei da combattimento svedesi Gripen, il Consigliere federale Ueli Maurer si trova confrontato a un altro dossier delicato.

L’esercito ha speso 700 milioni di franchi per un sistema di condotta e informazione delle Forze terrestri che si è rivelato difettoso. Dovranno essere investite ancora diverse decine di milioni per far funzionare l’intero progetto prima che diventi obsoleto.
Un progetto d’avanguardia. Se funzionasse, ogni soldato e ogni veicolo dell’esercito sarebbe equipaggiato con un chip elettronico e con un sistema di telecomunicazione indipendente dalla rete di telefonia mobile. In questo modo la centrale logistica dell’esercito sarebbe in grado di rilevare e dirigere uomini e veicoli sul terreno.

Questo per la parte teorica. Nella pratica la situazione è diversa : il sistema non funziona. Secondo un rapporto ancora confidenziale degli esperti di Armasuisse, svelato il 17 marzo dalla Neue Zürcher Zeitung in un articolo titolato “Ueli Maurers 700-Millionen-Frage”, i dati non possono essere trasmessi in maniera sicura e codificata. Affinchè il sistema funzioni si deve passare dalla rete di telefonia mobile.
Un disastro, dal punto di vista militare. La NZZ commenta al riguardo : “A Thun interi depositi sono colmi di apparecchiature elettroniche ancora chiuse negli imballaggi originali. E’ poco sicuro che un giorno potranno essere utilizzate.”

Sempre stando al rapporto di Armasuisse citato dal giornale, si dovrebbero spendere ancora 80 milioni di franchi per mettere a punto l’intero sistema, che nel 2025 dovrà comunque essere completamente sostituito.
Martedì in conferenza stampa Ueli Maurer farà il punto della situazione. Entro maggio dovrebbe prendere una decisione definitiva su questo dossier.

Redazione

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