Dalle pagine del domenicale Il Caffè, Gabriele Pinoja, nuovo presidente dell’UDC Ticino, spiega perchè intende mettere fine al connubio Lega-Udc.
Un’intervista in cui Pinoja non si adagia sulle mezze parole e taccia il movimento politico di Giuliano Bignasca di presunzione, inaffidabilità e incoerenza.
Pinoja non ama la presunzione della Lega dei ticinesi : arroganti nelle prese di posizione, convinti di avere sempre ragione, poco affidabili, soprattutto nel mantenere gli impegni presi, con poco interesse e poco rigore verso il rigore finanziario per il bilancio dello Stato.
Secondo Pinoja, la Lega manca di politici validi per il governo e il Parlamento e i problemi giudiziari di Bignasca potrebbero costituire un serio problema.
Inoltre, se il prossimo anno Marco Borradori si candida a sindaco di Lugano “se ne vedrebbero delle belle con Bignasca che gli subentra in governo”.
Pinoja spiega la volontà di allontanarsi dalla Lega con la necessità di riaffermare l’identità Udc : “Se ci sono nostre posizioni che collimano con quelle leghiste o di altri partiti, va bene. Ma gli elettori devono vedere la differenza, tra noi e loro.
… In passato, quando facevano opposizione, l’intesa tattica era più facile, oggi che hanno due ministri è diverso. Con i vecchi leghisti è più facile trovare delle affinità. Con i nuovi entrati in Parlamento è po’ difficile.”
Al giornalista che gli chiede come vede la frantumazione della destra, Idea liberale, Area Liberale, Udc, Lega, Pinoja risponde “L’Udc deve essere alla testa di questo schieramento, perché sin dal 1998 abbiamo un programma di chiara impronta liberale.
Una leadership “nel nome della nostra storia, del nostro programma e del nostro personale politico. Oggi abbiamo tanta gente capace tra di noi, penso a Marco Chiesa e ad altri giovani molto promettenti”.
Le priorità Udc in questa legislatura elencate da Pinoja sono sgravi fiscali, rigore finanziario e riduzione della spesa pubblica, riorganizzazione di Banca Stato, riduzione dei costi della pubblica amministrazione, revisione del sussidiamento dei premi delle case malati e potenziamento delle forze dell’ordine.
Riguardo ai frontalieri, il presidente Udc commenta: “Siamo stati i primi a sollevare il problema dell’aumento dei frontalieri, ma ribadisco che per la nostra economia sono stati una grande risorsa. È da matti dire che sono un problema.”
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