Mercoledì 23 maggio il prezzo del petrolio è finito al suo livello più basso dalla fine di ottobre 2011.
Un barile di greggio light sweet crude (WTI) da consegnare a luglio è stato quotato sul New York Mercantile Exchange (Nymex) a 89,90 dollari, sotto la soglia dei 90 dollari.
Gli analisti vedono il motivo di questo calo nel permesso concesso dal governo iraniano all’agenzia delle Nazioni Unite per l’energia nucleare di indagare sull’arricchimento dell’uranio in Iran.
E’ difficile pensare che di riflesso diminuirà anche il prezzo della benzina. E’ nota infatti la speculazione del rialzo degli operatori petroliferi, in corrispondenza dell’aumento del prezzo del petrolio a cui poi non corrisponde l’equivalente ribasso nel momento in cui cala il prezzo.
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