Dopo il massacro di 108 persone, l’Unione europea alza i toni di fronte al presidente siriano Bachar al Assad. Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna hanno annunciato martedì l’espulsione degli ambasciatori siriani dalle sedi delle rispettive capitali.
Il movimento è stato iniziato dal presidente francese François Hollande : ha annunciato l’espulsione dell’ambasciatrice siriana Lamia Chakkour e l’organizzazione a Parigi di un convegno del gruppo “amici della Siria”.
Hollande ha precisato che si è trattato di un’espulsione decisa di concerto con i leader europei. Lunedì si è consultato con il premier britannico David Cameron, mentre il suo ministro degli affari Esteri Laurent Fabius ha avuto una discussione con il Segretario generale delle Nazioni Unite. Sono state decise una serie di pressioni da esercitare sul regime di Damasco.
Poco dopo l’intervento di Hollande, l’agenzia di stampa tedesca DPA ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore siriano in Germania, per la notifica della sua espulsione. Il diplomatico deve lasciare il paese entro 72 ore da oggi.
Stesso scenario presso il Foreign Office di Londra, a Roma e a Madrid. La stessa sanzione è stata adottata da Australia e Canada.
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