Raccomandando alla popolazione e al cantone di respingere l’iniziativa popolare «Per una Posta forte», la maggioranza del Consiglio nazionale ha perso una buona occasione per dimostrare il suo attaccamento a un servizio pubblico forte, universale e garantito da personale qualificato.
Ricordiamo che questa iniziativa, lanciata nel 2009, aveva raccolto oltre 110’000 firme nell’arco di appena cinque mesi – il che dimostra l’attaccamento degli Svizzeri a una rete di uffici postali distribuiti su tutto l’insieme del territorio così come a un servizio universale di qualità.
Sotto la pressione di questa iniziativa, le Camere federali hanno provvisoriamente rinunciato a liberalizzare completamente il mercato della corrispondenza e cominciato a delineare una definizione della rete postale.
Ma il progetto lanciato dall’ex-Sindacato della Comunicazione preconizza anche la creazione di una banca postale i cui utili andrebbero a garantire un buon funzionamento di tale rete.
Per tutti questi motivi syndicom – il sindacato dei media e della comunicazione – non può dirsi soddisfatto dalla decisione presa martedì 5 giugno dalla maggioranza del Consiglio nazionale e spera che il Consiglio degli Stati farà un’accoglienza migliore a questa iniziativa popolare.
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