La Banca nazionale svizzera ha comunicato giovedì che mantiene la soglia minima di cambio con l’euro a 1,20 franchi e che pur di far prevalere questo tasso è pronta a massicci acquisti di divise.
La fascia di fluttuazione del Libor viene mantenuta a tre mesi a 0.00%-0.25%.
Sulla base dell’evoluzione dell’attività economica in Svizzera nel 4. trimestre 2011 e nel 1. trimestre 2012, la BNS considera per quest’anno una crescita di circa 1.5%.
Il tasso d’inflazione atteso per quest’anno è di -0.5% (a marzo era stato previsto -0.6%).
Per il 2013 e il 2014 il rincaro dovrebbe elevarsi rispettivamente sino a 0.3% e 0.6%. Secondo la BNS, dunque, in Svizzera non vi è alcun rischio d’inflazione nel futuro prossimo.
Sempre oggi UBS e Credit Suisse hanno reagito pesantemente al rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca nazionale, che chiede a entrambi gli istituti di credito di accrescere ulteriormente i loro fondi propri.
La reazione delle due banche è giunta prontamente alle 10h25, con l’azione UBS che perdeva il 3.86%, a 10.72 franchi e il titolo del Credit Suisse che precipitava del 8.42%, a 17.40 franchi.
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