In occasione di un congresso mondiale a Zurigo sull’assistenza al suicidio, la Consigliera federale Simonetta Sommaruga ha parlato a favore di un rafforzamento della medicina palliativa, riconoscendo il diritto al suicidio assistito per i malati terminali.
La responsabile del Dipartimento federale di Giustizia ha difeso la politica del Consiglio federale in questo ambito e ha dichiarato che la legislazione attuale è sufficiente per proteggere sia la vita, sia il diritto all’autodeterminazione.
“Disposizioni supplementari conducono rapidamente a una restrizione del diritto all’autodeterminazione e questo il Consiglio federale lo rifiuta.”
Sommaruga sostiene che la maggior parte della popolazione è della stessa opinione, in quanto la posizione presa un anno fa dal governo federale non è stata commentata.
A partire dal 2013 la dichiarazione d’intenti del paziente sarà rinforzata nell’ambito della legge sulla protezione degli adulti.
Il medico sarà allora vincolato alla volontà del malato, salvo in caso di dubbio al riguardo o se questa volontà incita ad azioni illegali.
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