Domenica 17 giugno l’elettorato del canton Vaud ha scelto di autorizzare la pratica del suicidio assistito negli ospedali e nelle case per anziani del cantone.
La legge dovrà comunque sottostare a precise condizioni, come ad esempio la presenza di una malattia incurabile, la sua piena facoltà della persona malata di discernere al momento di scegliere il suicidio assistito.
Prima dei vodesi, sino ad oggi in Svizzera solo gli abitanti del canton Zurigo erano stati chiamati a esprimersi sul suicidio assistito : nel maggio 2011 avevano respinto due iniziative che miravano l’una a ridurre e l’altra a proibire i suicidi assistiti.
Il canton Vaud è il primo cantone svizzero che si è dotato di una legge su questa pratica, che suscita ancora accese discussioni tra favorevoli e contrari.
Il risultato del voto è stato aspramente criticato dagli esponenti della chiesa cattolica, che nel canton Vaud è un culto di minoranza.
Ai cattolici che decideranno di morire ricorrendo al suicidio assistito non verrà però negato il conforto dell’assistenza di un prete.
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